Si è svolto mercoledì mattina a T SPACE, in Piazza Bresca, il panel “Produzione, Identità, Futuro - La Musica al centro in Lombardia”, un incontro dedicato al ruolo strategico delle etichette indipendenti nel sistema musicale italiano. L’evento, ospitato nella città di Sanremo durante i giorni del Festival di Sanremo, ha riunito istituzioni, operatori del settore e rappresentanti di numerose label.
Tra gli ospiti della tavola rotonda presenti anche l’assessore alla cultura di regione Lombardia Francesca Caruso, che ha sottolineato l’importanza economica e simbolica della filiera musicale: «È la mia prima volta qui a Sanremo e ammetto che era un obiettivo. Parliamo di una manifestazione seguita in tutto il mondo e di un punto di osservazione privilegiato sull’industria musicale». L’assessore ha ricordato come il comparto generi un fatturato di circa 300 milioni di euro, invitando a valorizzarne il potenziale. Ospite a sorpresa è stato il sottosegretario alla cultura Gianmarco Mazzi.
Il confronto è partito da una fotografia del mercato: in Italia operano oltre 2.000 etichette indipendenti, di cui 731 in Lombardia e circa 500 nella sola Milano. Una galassia estremamente variegata che copre tutti i generi musicali e svolge un lavoro “a 360 gradi”, dalla scoperta dei talenti alla produzione, promozione e distribuzione.
Tra i relatori, Dario Barone (PMI - Produttori Musicali Indipendenti) ha evidenziato come il Festival rappresenti un acceleratore unico: la partecipazione può moltiplicare fino a dieci volte i numeri di ascolto e visibilità degli artisti. Nella sua etichetta figura anche Malika Ayane, presente in gara.
Luca Cecchi, direttore di NAR International e manager di Patty Pravo, ha descritto Sanremo come «un percorso lungo, in cui gli artisti devono dimostrare flessibilità e capacità di adattamento". Dello stesso avviso Roberto Riva, co-fondatore di Triggher, che ha posto l’accento sulla complessità della gestione del palco: «Servono consapevolezza, esperienza e conoscenza delle molte sfaccettature del lavoro musicale».
Il sottosegretario Mazzi ha espresso un sostegno netto al comparto indipendente: «Sono un po’ la cantera della musica, facendo un paragone calcistico - ha detto - perché da loro arriva la proposta più ampia e libera». Mazzi ha inoltre annunciato l’ipotesi di un futuro programma nazionale dedicato proprio agli indipendenti, che potrebbe nascere a L'Aquila.
L’incontro, moderato da Rosario Mancino, ha confermato come le etichette indipendenti rappresentino oggi una componente decisiva dell’ecosistema musicale italiano: laboratori di innovazione, incubatori di talenti e, sempre più, protagoniste anche nei grandi eventi mediatici. Una presenza silenziosa ma determinante, capace di alimentare la diversità artistica e la competitività del settore.















