Cento candeline si sono accese oggi in via Ponzella, nel cuore del rione Boschessa, per festeggiare il compleanno speciale di Orsolina Fusaro, per tutti semplicemente "Lina". Una festa intima e calorosa, celebrata nella sua casa, circondata dall'amore dei due figli, Bruna e Roberto, dei nipoti, dei pronipoti e di tanti amici e parenti.
A portare gli auguri di tutta la comunità bustocca è intervenuto l'assessore Mario Cislaghi, che ha omaggiato la neo-centenaria a nome dell'Amministrazione comunale con un mazzo di fiori, una targa e una pergamena. Un momento di grande emozione, accolto da un applauso caloroso e dal sorriso sorpreso della festeggiata.
La storia di "Lina" a Busto Arsizio è iniziata 72 anni fa, nel 1954. Una scelta dettata dal cuore e dalla necessità. Originaria di Piombino Dese, in provincia di Padova, e seconda di undici fratelli, decise di trasferirsi insieme al marito Caterino per raggiungere i familiari che si erano già stabiliti qui, ma soprattutto per un motivo più importante: far cambiare aria alla sua primogenita, Bruna, che all'epoca soffriva di una brutta pertosse.

Una volta stabilitasi in città, "Lina" non si è mai tirata indietro. Ha svolto tanti lavori, ma quello che ricorda con più affetto è il ruolo di governante che ha ricoperto per vent'anni in una famiglia della città. «Mi hanno voluto bene, sì», conferma con un sorriso.
Ma a definire il ritratto di "Lina" sono soprattutto le sue passioni. Tifosissima dell'Inter, non si perdeva una partita in televisione. Un appuntamento fisso, come quello del sabato dal parrucchiere. Amante della lettura, fino a quando le forze glielo anno permesso era anche una cuoca eccezionale, famosa in famiglia per le sue insuperabili lasagne e il risotto con le quaglie.
"Sono contentissima, c'è tutta la mia famiglia", ha confidato emozionata durante la festa, stringendo i fiori e guardando i suoi cari. "Non me l'aspettavo, è bellissimo. Vi ringrazio tutti". Un secolo di vita vissuto con tenacia e amore, che oggi Busto Arsizio ha voluto celebrare con affetto. Auguri, Lina.








