Un riconoscimento al talento, un sostegno nel percorso di formazione. Ma anche una sorta di “primo stipendio”, secondo l’immagine utilizzata dal sindaco, Emanuele Antonelli, una ricompensa concreta all’impegno dimostrato sul campo. Sono le borse di studio da mille euro messe a disposizione degli iscritti all’Icma dall’associazione Progetto cinema. Un contributo che potrà rinnovarsi negli anni, fino a triplicare, a patto che i risultati si confermino all’altezza.
Consegna oggi, 24 febbraio, nell’aula magna di villa Calcaterra, sede dell’Istituto cinematografico Michelangelo Antonioni. Hanno ottenuto le borse Cecilia Cerasa, matricola, e Lorenzo Ghezzi, al secondo anno, entrambi iscritti all’indirizzo di regia/film making. I loro nomi si aggiungono a quelli di altri 70 studenti sostenuti nel tempo dall’associazione oggi presieduta da Ercole Albini.
Il primo cittadino, in scia alla visita in città del sottosegretario alla Pubblica Istruzione Paola Frassinetti (all'Acof, vedi QUI), ha voluto sottolineare l’importanza delle borse di studio, segno di un’attenzione feconda per i giovani e per la formazione, mentre l’assessore alla Cultura Manuela Maffioli si è complimentata con i ragazzi «…per la scelta del percorso di studi. La cultura, alla quale contribuirete con il vostro talento, ha valore sotto molti aspetti. Come occasione di crescita personale, ad esempio, ma anche come leva di sviluppo economico. Continuate nell’impegno al servizio del vostro sogno e della comunità». Gabriele Tosi, socio di Progetto Cinema ,fondatore e presidente del Baff, si è appellato ai giovani, a volata verso la prossima edizione della "sua" manifestazione ormai iniziata: «A Busto c’è un sistema cinema che ha bisogno delle vostre forze fresche, dalle sale al festival cui siete chiamati a partecipare».
Non è mancato un ricordo di Stefano Brusadelli, fratello di Cristina (nel consiglio dell’associazione, presente con i pari ruolo Gigi Chierichetti e Gianbattista Gallazzi), prematuramente scomparso. «Credeva nel valore delle persone e nelle loro possibilità» ha scandito l’assessore Maffioli leggendo, anche alla presenza della moglie Giusi, le motivazioni con cui una delle borse gli è stata intitolata.




