Valle Olona - 21 febbraio 2026, 20:23

FOTO E VIDEO. La Valle impazzisce per il suo Carnevale: «Dai costumi alla sfilata, abbiamo trascorso tempo prezioso insieme»

Fiori, arte e fantasia per il Sabato Grasso. Bambini, adulti e autorità in campo per una festa che ha consegnato anche un messaggio molto importante. Le immagini delle sfilate a Castellanza, Gorla Minore e Olgiate Olona

Il Sabato Grasso è finito alla grande in Valle Olona, tra le sfilate per le vie o negli oratori. La primavera ha baciato gli sforzi degli organizzatori, di questo mondo in cui tutti si uniscono per fare festa e non solo. Perché il messaggio più bello consegnato al termine della manifestazione è stato proprio questo: «Dai costumi alla sfilata, abbiamo trascorso tempo prezioso insieme».

La maggior parte dei costumi sono stati realizzati "in casa", con l'ausilio di mamme e nonne, ma anche negli oratori stessi e nelle associazioni.

Partiamo allora con le sfilate nelle vie di Castellanza, Gorla Minore e Olgiate.

Flower Power a Castellanza

Castellanza ha gridato il Carnevale già con il profumo di primavera, attraverso lo spazio dedicato ai fiori, e il meteo ha ringraziato portando un cielo blu.  Oggi la sfilata era organizzata dagli oratori cittadini, in collaborazione con il Co.Ge.Ma, le scuole dell’infanzia, la Pro Loco e il Rione Insü. Da piazza San Bernardo a piazza Mercato un canto di colori e suoni in nome del Sabato Grasso. Uno spettacolo i bambini, ma anche gli adulti: spesso un "affare di famiglia", il Carnevale, con costumi confezionati grazie a mamma e nonna, oppure all'oratorio.

Hanno vinto tutti, ma dolci premi sono andati a molti partecipanti. Come la miglior maschera di gruppo a tema: la famiglia Penone, o la maschera più bella a tema, applausi a Giorgia. E ancora il cactus Sofia si è guadagnato merendine, così Francesco.

Attimi di giallo - anzi, per lo più arancione - con la maschera misteriosa. Solo dopo la sfilata è emersa l'identità di questo girasole total look: il sindaco Cristina Borroni. Andrea, Andy, Alessandro e il fratello sono stati non meno strepitosi girasoli, Greta ha vinto il premio come rosa più profumata. Bellissimo anche il costume di arcobaleno-nuvola e super artistica si è rivelata Agnese, indossando i panni di Frida Kahlo: vestito, acconciatura, trucco e pure opera d'arte. Bellissimo quanto detto poi dalla mamma: la cosa più bella è stata preparare il costume insieme, condividere appunto del tempo. Premio anche a don Israel Opelayo Ogundipe, che si è trasformato in contadino e ha anche rivelato come il Carnevale sia ben diverso in Nigeria. Mascheratissimo anche don Jacopo Aprico, perché tutti hanno preso sul serio l'allegro compito.
 

CarnevalArt a Gorla Minore

I più famosi quadri della storia hanno preso vita e, accompagnati dai loro creatori, hanno percorso le strade di Gorla Minore per celebrare la festa più colorata dell’anno.

Nella sfilata organizzata dalla Pro Loco, infatti, la Gioconda, l’Urlo, la Dama con l’Ermellino e molte altre opere d’arte indimenticabili, infatti, hanno scelto di trascorrere il sabato grasso in paese, per donare gioia e allegria a grandi e piccini.

Non è voluta mancare all’appuntamento neanche la banda di Gorla Minore, le cui divise si sono trasformate in maschere fantasiose, che ha fatto da apripista al corteo CarnevalArt, durante il quale i carri allestiti dai volontari si sono alternati ai pittori e alle tele animate, per poi lasciare il posto alle moltissime persone che hanno approfittato della bella giornata di sole per festeggiare insieme il Carnevale.

Ma tra le risate, i coriandoli e le stelle filanti, che in pochissimo tempo ricoperto le strade del centro gorlese, è risuonato un appello, quella della Gioconda che, accompagnata niente meno che da Leonardo Da Vinci, ha più volte chiesto: «Riportatemi a casa!».

Dopo aver percorso le vie principali del paese, la sfilata si è conclusa al parco di Villa Durini dove i volontari hanno offerto a tutti dolci e tè.

Olgiate premia le sue maschere più belle

Come da tradizione a chiudere il carnevale olgiatese è stata la sfilata che quest’anno è partita dalla piazza della chiesa del Gerbone per raggiungere piazza Volontari della Libertà al Buon Gesù.

A seguire i carri, formando un lunghissimo corteo, sono state centinaia di persone, che non sono volute mancare al momento più importante della settimana, quello in cui i volontari del gruppo parrocchiale, il comune e la Pro Loco hanno premiato le maschere più originali e significative, dando loro una che resterà come prezioso ricordo del Carnevale 2026.

Ad aggiudicarsi l’ambito riconoscimento per il gruppo più numeroso sono stati gli alunni, i genitori e gli insegnanti delle scuole Carducci, che con le loro Olimpiadi invernali Carducci – Cortina sono sati una presenza fissa di tutti gli appuntamenti della settimana grassa olgiatese, guidati dai cerchi e dalla fiamma Olimpica che hanno aperto la strada ai tantissimi sciatori che hanno accolto l’invito dell’istituto.

A conquistare, invece, il premio per il gruppo di maschere più a tema sono stati i pinguini e gli orsi polari delle scuole Gerbone, che hanno concretizzato al meglio con la loro creatività la proposta degli organizzatori del Carnevale.

Gli ultimi due riconoscimenti sono andati alla maschera più originale, che è stata certamente realizzata da un papà delle scuole Carducci che si è travestito da seggiovia, e al gruppo di maschere più brillanti, che è stato assegnato ai bellissimi fiocchi di neve creati e indossati dai ragazzi della cooperativa Progetto Promozione Lavoro, che proprio al Buon Gesù ha la sua sede.


 

Loretta Girola e Marilena Lualdi

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