Milano - 21 febbraio 2026, 14:11

All’Elfo Puccini Alessandro Haber in “La coscienza di Zeno”

La rielaborazione del testo storico in chiave moderna porta Haber, con il suo carisma, ad una recitazione sontuosa, circondato da ottimi attori

(credit photo Simone Di Luca)

(credit photo Simone Di Luca)

Nel 2023 si festeggiavano i 100 anni di un capolavoro della letteratura del Novecento. La “Coscienza di Zeno”, mirabilmente realizzato da Italo Svevo, è un romanzo che continua a suscitare interesse e coinvolgimento.

A interpretare il personaggio ormai iconico, all’Elfo Puccini dal 24 febbraio al 1° marzo, un grande Alessandro Haber che, sotto la direzione di Paolo Valerio, rievoca un romanzo spuntato dagli appunti del protagonista che si sottopone alle cure dello psicanalista Dottor S. cercando, per quella via, di risolvere il suo mal di vivere, la sua nevrosi e l’incapacità di sentirsi ‘in sintonia’ con il mondo e con la realtà. Il suo percepirsi inetto e malato ed i suoi ostinati tentativi di cambiare e guarire portano Zeno Corsini ad attraversare l’esistenza intrecciando sorprendentemente quotidianità borghese ad episodi surreali ricchi di humour e di verità. 

“Come scrive Giorgio Strehler, La coscienza di Zeno – racconta il regista Paolo Valerio - è “una pietra nel cuore di tutti i triestini” e per me è una sfida davvero particolare. Ho affrontato questo lavoro privilegiando fortemente la narrazione di Svevo: ho voluto racchiudere in questa esperienza teatrale alcune pagine che trovo straordinarie, indimenticabili, costruendo un altro Zeno accanto all’Io narrante. Quindi Zeno – interpretato da Alessandro Haber – si racconta e si rivive attraverso il corpo di un altro attore. 

Zeno ci rivela l’inciampo, l’umanità… E anche il personaggio di Alessandro Haber s’intreccia a questa inettitudine e talvolta, durante lo spettacolo, si sovrappone l’uomo all’attore, per sottolineare “l’originalità della vita”. Zeno ci appartiene, racconta di noi, della nostra fragilità, della nostra ingannevole coscienza, della voce che ci parla e che nessuno sente e che ci suggerisce la vita. 

Attraverso l’occhio scrutatore del Dottor S. ho cercato di restituire la dimensione surreale, ironica e talvolta bugiarda di Zeno, immersa nell’atmosfera della sua Trieste e di tutti gli straordinari personaggi che la vivono. Un immaginario il cui respiro cerebrale dialoga con il mondo dell’arte, con la psicoanalisi e dove ho cercato di rendere con forza la dialettica fra esterno e interno nella spietata analisi che Zeno fa della propria esistenza, lasciando costantemente aperta una finestra sul proprio mondo interiore”.  

La rielaborazione del testo storico in chiave moderna porta Haber, con il suo carisma, ad una recitazione sontuosa, circondato da ottimi attori ed un intrigante gioco di immagini e proiezioni che rende più coinvolgente lo spettacolo. L’alternarsi di sensi di inadeguatezza, successi, autoassoluzioni, sensi di colpa e nevrosi vengono sapientemente mixati rendendo lo spettacolo intrigante e di grande successo.

24 febbraio – 1° marzo 2026 – Teatro Elfo Puccini – Sala Shakespeare – Corso Buenos Aires 33 - Milano

“La coscienza di Zeno” 

di Italo Svevo 

regia di Paolo Valerio 

con Alessandro Haber 

e con Alberto Fasoli, Valentina Violo, Alessandro Dinuzzi, Ester Galazzi, Emanuele Fortunati, Francesco Godina, Caterina Benevoli, Stefania Ugomari Di Blas, Chiara Pellegrin, Giovanni Schiavo 

scene e costumi di Marta Crisolini Malatesta - luci di Gigi Saccomandi - musiche di Oragravity   - video Alessandro Papa, movimenti di scena Monica Codena - produzione Teatro Stabile del Friuli-Venezia Giulia, Goldenart Production 

Giuseppe De Carli

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