Nel pomeriggio di ieri, giovedì 19 febbraio, i carabinieri della Compagnia di Varese, del Nucleo Ispettorato del Lavoro di Varese, del Nucleo Antisofisticazione e Sanità di Milano e del Nucleo Cinofili di Orio al Serio, con il cane “Perla”, con l’ausilio di personale della Polizia Locale di Varese, hanno effettuato un servizio straordinario di controllo del territorio nel centro cittadino di Varese, interessando in particolare via Como, piazza Repubblica, via Dandolo e Villa Augusta, finalizzato alla prevenzione e repressione non solo dei reati contro il patrimonio ed in materia di stupefacenti ma anche del fenomeno del lavoro sommerso e delle violazioni in materia di salute e sicurezza sui luoghi di lavoro.
Nel corso delle attività sono state identificate e controllate più di 30 persone, due delle quali sono state segnalate alla locale Prefettura quali assuntori di sostanze stupefacenti, essendo state trovate in possesso, grazie al prezioso ausilio offerto dal pastore tedesco Perla, di piccoli quantitativi di hashish destinati all’uso personale.
Sono stati, altresì, sottoposti a controllo due esercizi commerciali della zona, rispettivamente adibiti alla preparazione e somministrazione di prodotti alimentari ed alla cura della persona, presso i quali sono stati identificati quattro lavoratori irregolari. Nel contesto del controllo a queste attività i carabinieri hanno anche riscontrato carenze igienico-sanitarie e diverse violazioni delle norme in materia di sicurezza sul lavoro, tra cui l’omessa vigilanza sanitaria, omessa informazione sui rischi, omessa formazione del personale dipendente in materia di sicurezza e igiene sul lavoro, nonché la presenza di dispositivi antincendio portatili non conformi e di attrezzature di lavoro non conformi ai requisiti di sicurezza.
Alla luce delle violazioni riscontrate, a conclusione degli accertamenti, gli uomini dell’Arma hanno, pertanto, proceduto all’immediata chiusura delle attività commerciali, comminando ammende per un importo complessivo pari a 129.834,41 euro. Nella circostanza sono state contestate sanzioni amministrative complessivamente pari ad euro 23.000,00 e recuperati oneri contributivi previdenziali per un importo di 4.483,31 euro.






