Una vasta operazione congiunta, condotta dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, dalla Guardia di finanza e dalla Capitaneria di Porto di Genova, ha portato alla scoperta e alla distruzione di un ingente quantitativo di prodotti ittici illegalmente importati dalla Cina. I controlli, effettuati su 15 passeggeri in arrivo nello scalo internazionale di Milano – Malpensa provenienti da Wenzhou hanno permesso di intercettare circa 400 chili di pesce e derivati privi dei necessari requisiti igienico sanitari e documentali previsti dalla normativa europea e nazionale.
Tra i prodotti ittici sequestrati figurano Arca Asiatica, Bumalo in salamoia, Carassio Dorato fresco non eviscerato, gamberi di acqua dolce e gamberetti essiccati. Si tratta di prodotti che non possono essere commercializzati né introdotti sul territorio nazionale sia per qualità che per quantità, poiché privi dei requisiti di edibilità, tracciabilità e conformità sanitaria richiesti dal Regolamento delegato UE 2019/2122 e dalla nomenclatura combinata doganale.
L’operazione non si è limitata ai soli prodotti ittici. Nel corso dei controlli, sono stati sequestrati e successivamente distrutti anche 150 kg di prodotti vegetali introdotti in violazione del Regolamento Comunitario 2031/2016 e successive modifiche, normativa che disciplina l’importazione di vegetali e materiali agricoli potenzialmente pericolosi per la salute delle colture europee. Sequestrati anche 70 cosmetici importati in quantità eccedenti i limiti previsti per l’uso personale, in difformità all’art. 7 del Regolamento CE 1223/2009, che impone severe restrizioni per l’ingresso di prodotti cosmetici non destinati alla vendita e privi delle verifiche di sicurezza necessarie.
L’operazione conferma l’impegno congiunto delle autorità doganali e marittime nel contrastare l’introduzione illegale di merci potenzialmente pericolose e nel garantire la tutela della salute pubblica, dell’ambiente e dell’economia nazionale. Le attività di vigilanza proseguiranno nelle prossime settimane con controlli mirati sui flussi di passeggeri e merci provenienti da aree considerate a rischio, con l’obiettivo di prevenire ulteriori tentativi di importazione non conforme.




