Avvicinare le nuove generazioni alla “macchina comunale”, trasformando il municipio da inaccessibile palazzo delle istituzioni a luogo familiare di partecipazione attiva.
Con questo obiettivo riprende ufficialmente dalla prossima settimana il progetto “Il Comune spiegato ai ragazzi”, l’iniziativa voluta dalla Presidenza del Consiglio Comunale per far scoprire agli studenti delle scuole secondarie di I° grado cittadine il funzionamento dell'Amministrazione comunale.
“Vedere i banchi della nostra Aula Consiliare, la casa della democrazia, occupati dall'energia e dalla curiosità degli studenti è un segnale di grande speranza - afferma la presidente del Consiglio Laura Rogora -. Spesso le istituzioni vengono percepite come un labirinto burocratico lontano dalla realtà. Con questo progetto vogliamo abbattere la distanza, dimostrando che la politica non è una cosa 'da grandi', ma lo strumento concreto con cui è possibile decidere insieme il futuro della nostra città”.
Il progetto, che l’anno scorso ha visto la partecipazione di oltre 1.000 studenti, prevede un ciclo di incontri, articolati in due fasi: la prima permette ai ragazzi di conoscere da vicino le dinamiche con cui si svolge l’azione amministrativa e di approfondire le funzioni del Sindaco, della Giunta e, in particolare, del Consiglio Comunale, cuore della democrazia cittadina; la seconda li invita a partecipare attivamente presentando mozioni e interrogazioni sulle tematiche che stanno loro a cuore ad assessori e consiglieri comunali.
Quest’anno sono 30 le classi che hanno confermato la partecipazione.
“Busto Arsizio ha una storia fondata sull'intraprendenza. I ragazzi non sono ospiti in questa casa, ma sono i futuri progettisti. Non vogliamo solo 'spiegare' il Comune, ma spronare i ragazzi a interrogarlo, a portare idee e a capire che il bene comune appartiene a tutti. La partecipazione non inizia a diciotto anni con il voto, ma già oggi, attraverso la consapevolezza e l'informazione. Ringrazio i dirigenti scolastici e i docenti per aver aderito con entusiasmo, confermando l'impegno nel rendere Busto Arsizio una città sempre più a misura di giovani cittadini consapevoli” conclude la presidente.




