La nuova edizione di BAClassica si presenta sull’onda lunga dei numeri registrati dalla precedente: oltre un milione di visualizzazioni sui social, l’interesse di organi d’informazione anche nazionali, più 11 per cento di biglietti venduti rispetto al 2024. Soprattutto, come sottolineato durante la presentazione a Villa Ottolini-Tosi da Giovanni Mazzucchelli, presidente dell’Associazione Musicale Rossini, «…il pubblico oggi si fida di quello che proponiamo, ci considera una garanzia». Un rapporto che è conquista ambita, per i festival, e che consente di valorizzare il grande nome come la proposta meno conosciuta, creando un mix tra conferma delle attese, scoperte, sorprese.
«C’è radicamento – ha affermato l’assessore alla Cultura, Manuela Maffioli – ci sono promozione delle relazioni e apertura, al mondo scolastico e alla società tutta. Di bellezza in bellezza questo festival ci ha abituato a un contatto alto e fecondo con la musica classica, un contatto non scontato che mettiamo alla portata di tutti. Il nostro scopo è suscitare il desiderio di avvicinarsi e di farsi avvicinare. Buona parte dei biglietti, sì, ha un costo, perché la cultura ha un valore. Ma sono biglietti accessibili, grazie al contributo pubblico».

Ramin Bahrami (C. Francesco Giusti)
BAClassica conta 14 concerti, tre in più rispetto all’edizione passata, di cui nove a pagamento (i biglietti si possono acquistare sul sito del festival e su OOOH.EVENTS). Tra gli eventi più attesi, quelli con Francesco Libetta (con un appuntamento dedicato al clavicordo), il barocco inglese portato alla chiesa vecchia di Sacconago da Ninfa Ensemble, la Schola Cantorum Venerandae Fabricae del Duomo di Milano, Michele Marelli, Remo Anzovino, il “bustocco” Ramin Bahrani (brochure con il programma completo nel file allegato in fondo all’articolo). Importante il coinvolgimento dei giovani grazie alle collaborazioni con gli istituti superiori, un momento dedicato specialmente agli studenti maturandi, le esibizioni di talenti come quelli dell’Orchestra sinfonica del Conservatorio di Milano, Emanuele Nazzareno Piovesan (con Istituto Clinico San Carlo), Emma Bertozzi (con studio Albè & Associati), Cantelli Trombone Choir (con Coda & Solbiati). Momenti speciali saranno il concerto del Duo Rossini alla Provvidenza («Portiamo la musica a chi l’ha sempre seguita, anche a Busto, e non può più partecipare ai nostri eventi» ha sottolineato Mazzucchelli), il concerto “à la carte” di Maurizio Baglini e Silvia Chiesa, con possibilità per il pubblico di votare i brani da inserire nel programma (info sul sito del festival).

Remo Anzovino
COLLABORAZIONI
BAClassica – Dialoghi musicali si tiene da giovedì 5 a sabato 14 Marzo, organizza l'Associazione Musicale G. Rossini ETS organizza con la Città di Busto Arsizio. La rassegna 2026 mantiene l’elevato livello qualitativo espresso fin dalla prima edizione con artisti di assoluto prestigio internazionale affiancati da nuovi giovani talenti che non mancheranno di entusiasmare il pubblico. Si rinnovano anche per questa edizione le consolidate collaborazioni con il Conservatorio di Milano, il Conservatorio Cantelli di Novara, l’Amiata Piano Festival, il LacMus International Music Festival, la Schnabel Music Foundation, Yamaha Music Europe GmbH – Branch Italy, il Festival Filosofarti.
È stato mantenuto ed allargato l’impegno di destinare eventi specifici denominati “Spazio Giovani” con il preciso intento di perseguire l’obiettivo della promozione musicale nelle fasce d’età più giovani, un ampliamento dell’offerta formativa resa possibile dalla collaborazione con l’Istituto di Istruzione Secondaria Daniele Crespi, il Liceo Artistico Musicale Coreutico Candiani-Bausch, l’Istituto ACOF Olga Fiorini, l’Istituto Comprensivo G. Bertacchi, e quest’anno per la prima volta, con l’Istituto Cinematografico Michelangelo Antonioni e l’Università LIUC di Castellanza.
Il festival si avvale dell’indispensabile supporto garantito da 15 sponsor e 24 partner.

L'orchestra sinfonica del Conservatorio di Milano
I PRIMI APPUNTAMENTI
L’inaugurazione giovedì 5 marzo al Teatro Sociale alle, 21, sarà affidata all’Orchestra Sinfonica del Conservatorio di Milano diretta da Alessandro Bombonati con un bellissimo programma dedicato a Rossini, con l’Ouverture da La Gazza Ladra in apertura, il celebre Concerto per Violino e orchestra in mi minore op. 64 di F. Mendelssohn-Bartholdy eseguito da un giovane violinista vincitore del concorso indetto dal Conservatorio, per concludersi con le grandiosi Metamorfosi Sinfoniche su temi di Carl Maria von Weber di P. Hindemith (versione 1943).
Venerdi 6 marzo alle ore 21.00 in Villa Ottolini Tosi Francesco Libetta, pianista, compositore e saggista pugliese, ci offrirà una serata alla scoperta del clavicordo, strumento a tastiera antico dal grande fascino le cui corde sono percosse da piccole tangenti metalliche che agiscono come martelletti, spesso usato dai compositori per lo studio e la composizione grazie alle sue possibilità di produrre sfumature espressive. Il concerto sarà introdotto da Nicola Cattò, Direttore della rivista Musica.
Terza giornata ricca di appuntamenti sabato 7 marzo alle ore 11.00 in Villa Ottolini Tosi si esibirà il giovane pianista Emanuele Piovesan allievo di Irene Veneziano e vincitore di concorsi nazionali e internazionali. Nel pomeriggio si terranno due concerti, entrambi ad ingresso gratuito, volti a valorizzare due importanti luoghi di culto della città. Il primo alle ore 16.30 in Chiesa SS. Pietro e Paolo di Sacconago si rinnova l’appuntamento dedicato alla musica barocca. Sarà il Ninfa Ensemble, formazione che ritorna con una geometria variabile, ad offrire un concerto con strumenti originali e voce di particolare bellezza preceduto da due visite guidate a partire dalle ore 14.30 a cura della Famiglia Sinaghina. Alle ore 21, la Schola Cantorum Venerandae Fabricae del Duomo di Milano diretta da Mons. Massimo Palombella che ci guiderà in un interessante percorso alle radici della musica occidentale. Il concerto intitolato Ecce Rex Vester si terrà presso la Basilica di San Giovanni e, visto il Tempo di Quaresima, si seguirà la passione e la morte di Gesù nell’Officium Hebdomadae Sanctae di Tomas Luis de Victoria pubblicata a Roma nel 1585 (Romae, apud Alexandrum Gardanum 1585).
A cura del direttore della Biblioteca Capitolare Salvatore Bollini, il concerto sarà preceduto dall’esposizione e presentazione di un manoscritto del Cinquecento, Cristo tentato da Satana, C1 r., un Responsorio mattutino della I domenica di quaresima dall’Antifonario Quaresimale Ambrosiano del 1515-20, alle ore 11.00 in Biblioteca Capitolare e a partire dalle ore 20.00 fino alla fine del concerto in Basilica di San Giovanni.




