Il Tarlisu ha fatto la sua prima, intensa uscita a Oleggio per il Carnevale, accanto a sé naturalmente Bumbasina e Fudreta (rispettivamente Antonio Tosi Pedèla, Paola Crespi e Monica Colombo). Ma adesso non vede l'ora di tirar fuori la sua valigia dei sogni, quella che spalancherà davanti ai bimbi delle scuole (LEGGI QUI).
Una parte importante, la visita dagli alunni per spiegare la natura così insolita della maschera di Busto Arsizio, nata dall'omaggio al lavoro. La Famiglia Sinaghina, guidata dal presidente Simone Colombo, è impegnatissima con il Comune e le associazioni per organizzare un magnifico evento, ma ha sempre attribuito particolare valore a questi incontri con i ragazzi. Poi certo arriveranno il momento della "presa delle chiavi" da parte del Tarlisu (gliele consegnerà il sindaco Emanuele Antonelli) domenica 15 e la sfilata del sabato grasso: il programma verrà svelato nei dettagli in Comune venerdì prossimo.
Già, i sogni. E le promesse. Il Tarlisu è rimasto molto male apprendendo della vicenda dei biglietti delle Olimpiadi sfumati per le classi vincitrici. Una ferita di cui ha già parlato anche il vicesindaco e assessore allo Sport Luca Folegani, che si è rivolto alla Fondazione per sollecitare un rimedio (LEGGI QUI).
«Non va bene - sottolinea Tosi - Quei ragazzini dovevano andare alle Olimpiadi... Guardate che se ci si comporta così poi se lo ricordano».
Una cosa è certa: il Tarlisu vuole mantenere ogni promessa e la sua valigia contribuirà ad arricchire i bimbi di sogni. A proposito, ma come mai non l'ha portata a Oleggio? «Eh, perché l'altra volta mi hanno fatto uno scherzo». Pensava che gliel'avessero rubata, invece gli era stata nascosta: uno scherzo da prete in senso letterale, la nostra maschera ha riso con il don e i carabinieri. Perché il Carnevale è questo, aria lieve e contagiosa per portare un sorriso e colorare un mondo che rischia di essere oscurato dalle negatività.
«A Oleggio è stato molto bello - precisa il Tarlisu - la maschera ha tenuto un discorso lunghissimo, di 25 minuti, 18 fogli. Il mio sarà più concentrato, sintetico». Non che il sindaco Antonelli debba rallegrarsi di questa maggiore brevità, perché si sa, il Tarlisu da vero bustocco non ha bisogno di tante parole e deve mandare i messaggi essenziali: serietà e leggerezza unite per farsi una risata, ma anche per ricordare le cose che contano per Busto e la sua gente.
La Famiglia Sinaghina intanto porta avanti la sua impegnativa tabella di marcia: quest'anno era anche il 75° anniversario del Carnevale Oleggese, quindi si è andati ancora più carichi dal "Pirin". «Poi domenica 8 andremo dai nostri amici di Crescentino - ricorda Simone Colombo - che festeggiano il cinquantesimo dell'associazione, lì è sempre tanta festa, tanto divertimento. Dopo il 15 parteciperemo al Carnevale dei Colli di Castel Goffredo e faremo parte della giuria che deciderà il carro più bello».
Corrono intanto i termini per aspirare ai premi nella sfilata ai piedi per i gruppi a Busto Arsizio: tutti i particolari QUI.