Le fasce orarie di garanzia erano previste, la prima dalle 6 alle 9 di oggi, 2 febbraio. Ma il tamtam social in corrispondenza dello sciopero indetto dal sindacato Orsa ha testimoniato che di treni ne sono stati soppressi eccome, con ciò che ne consegue per i pendolari, in particolare diretti a Milano. Si è così ripetuto il rito consueto: foto ai tabelloni luminosi a documentare le corse saltate, profusione di emoticon a illustrare la rabbia e la frustrazione dei diretti interessati, domande oscillanti tra il retorico e il provocatorio, specie sull’interruzione di pubblico servizio, la mancanza di bus sostitutivi, i costi di biglietti e abbonamenti, la necessità di correre a prendere l’auto, magari per scoprire che un treno dato per soppresso è poi partito, seppure in ritardo.
Dalla stazione Trenord di Busto (il Comitato pendolari è tipicamente fonte di informazioni molto attiva, i disagi sono però generalizzati), il dito è stato puntato, comprensibilmente, soprattutto sui treni diretti a Cadorna e Centrale, ma anche a Malpensa. Florilegio di critiche (o peggio) sull’utilità e sulla tempestività delle informazioni reperibile tramite app.
Prossima fascia protetta fra le 18 e le 21, sul sito di Trenord restano disponibili le indicazioni già comunicate: «Lo sciopero potrà avere ripercussioni sull'offerta programmata; tuttavia, si prevede un servizio attivo sull'intera giornata. Nel caso di cancellazione dei treni del servizio aeroportuale, saranno istituiti bus senza fermate intermedie tra:
- Milano Cadorna e Malpensa Aeroporto per la linea RE54. (Da Milano Cadorna gli autobus partiranno da via Paleocapa 1.)
- Stabio e Malpensa Aeroporto per il collegamento aeroportuale S50 Malpensa Aeroporto – Stabio.
Su questo sito (quello di Trenord, Ndr) e App saranno comunicati aggiornamenti in tempo reale sulla circolazione. Invitiamo infine a prestare attenzione sia gli annunci sonori trasmessi nelle stazioni che alle informazioni in scorrimento sui monitor».




