Scuola - 02 febbraio 2026, 15:23

VIDEO. Liuc apre l'anno accademico: «Attorno a noi il mondo cambia e dobbiamo continuare a innovare e adattarci, mantenendo ferma la rotta»

Una cerimonia intensa che ha visto mettere al centro prima di tutto la formazione. I nuovi indirizzi di laurea, l'impegno costante per l'internazionalizzazione e la ricerca, l'importanza del progetto Mill a Castellanza

VIDEO. Liuc apre l'anno accademico: «Attorno a noi il mondo cambia e dobbiamo continuare a innovare e adattarci, mantenendo ferma la rotta»

I giovani, sempre più protagonisti. Ma anche la formazione, nell'accezione più completa. E il futuro, a Castellanza, non può che passare anche dal Mill (Manufacturing, Innovation, Learning, Logistics), «incubatore di contaminazione tra sapere e saper fare, tra discipline Stem e cultura umanistica, nella prospettiva di una cultura politecnica», come ha ribadito il presidente della Liuc Riccardo Comerio all'apertura dell'anno accademico.  

«La responsabilità di pensare»

Una cerimonia intensa, partita dall'ingresso ufficiale di alunni, figure chiave e ospiti, quindi l'inno di Mameli e quello d'Europa con i cori degli atleti Liuc e del liceo Crespi di Busto Arsizio.

Il discorso di apertura del presidente a Castellanza ha evidenziato: «Oggi ci troviamo in un luogo privilegiato, in quanto nelle scuole e nelle università i giovani ci sono e a noi, a ciascuno nel proprio ruolo, spetta di vederli, di ascoltarli e di fare in modo che ci siano, che rimangano, che si facciano sentire e che diventino protagonisti, nonostante il periodo difficile che viviamo e nella comprensione delle loro modalità di comunicazione». Guardare avanti e costruire significa però anche non dimenticarsi da dove ci si è mossi: «Ricordando il pensiero di Carlo Cattaneo, mi convinco ulteriormente che nelle scelte dei fondatori di Liuc ci fosse un progetto di formazione che guardasse e guarda al futuro». Proprio augurando «buon futuro», il presidente ha concluso: « Costruiremo un futuro di senso se alle ragazze e ai ragazzi di oggi e di domani restituiremo la capacità e la responsabilità di pensare: liberi, coraggiosi, esigenti con se stessi e con gli altri, capaci di sostenere il confronto e di scegliere, di impegnarsi e di non rassegnarsi».

Sul progetto lungimirante della Liuc ma anche sulle azioni della Regione Lombardia per le università si è soffermato l'assessore regionale Alessandro Fermi, mentre ha sottolineato l'importanza del dialogo concreto in crescendo tra istituzioni e atenei il presidente della Provincia Marco Magrini. Presente anche il sindaco di Castellanza Cristina Borroni e altre autorità civili, militari e rappresentanti del mondo economico, come il presidente di Confindustria Varese Luigi Galdabini.

Estremamente interessante il discorso di Stefano Paleari, già Rettore Università di Bergamo, consigliere del Ministro dell’Università e della Ricerca, che ha messo in guardia: «Non basta dire che esistiamo da 2000 anni. Anche i dinosauri hanno dominato la Terra per 165 milioni di anni prima di estinguersi». Bisogna invece superare i luoghi comuni e l'università deve chiedersi in cosa si differenzia. Con un richiamo: «La tecnologia esalta due qualità, la capacità di fare la domanda giusta e saper leggere la risposta».  

Anche  Massimo Giordano, Managing Partner per l’Europa McKinsey & Company,  ha incoraggiato gli studenti e rimarcato come nella transizione occupazionale siano fondamentali le competenze trasversali ,a partire dal pensiero critico.

La parola ai giovani stessi, dunque, con Emanuele Gallivanone, rappresentante degli studenti nel Cda: «Viviamo ogni giorno l’università nella sua dimensione più concreta: nelle aule, nei corsi, nei servizi, nelle opportunità e nelle sfide. Ed è da questa esperienza diretta che nasce una convinzione forte: la qualità della formazione passa anche dalla qualità dell’esperienza universitaria nel suo insieme. Accessibilità, trasporti, spazi, alloggi, benessere psicologico e inclusione non sono temi secondari... Liuc ci dà un’opportunità straordinaria: continuare a studiare in un ateneo in cui l’innovazione non è solo spiegata, ma vissuta».

«Investire con determinazione»

Al rettore Anna Gervasoni il compito di ripercorrere questo primo anno di mandato, con uno sguardo importante, ma non esclusivo, all'internazionalizzazione, « uno dei pilastri strategici di Liuc ed è un ambito nel quale l’ateneo continua a investire con determinazione».

Sul versante dell'offerta didattica, «l' Anno Accademico 2026-2027 vedrà per la laurea triennale in Economia e Management due nuovi indirizzi: Management della Musica e Entertainment; Tourism and Hospitality Management - ha spiegato - Nell’ambito della laurea magistrale in Economia, Management e Governance è nato il nuovo percorso Human Resources & Digital Management. Nasce la laurea magistrale in Ingegneria Gestionale, Supply Chain per EXecutive (SCEX), dedicata a studenti lavoratori». Non solo: «Per potenziare le sinergie tra Economia e Ingegneria nasce il doppio titolo Economia- Ingegneria che consentirà agli studenti di ottenere contemporaneamente due titoli magistrali».

È stato il rettore a proporre il tema di questa apertura di anno accademico: «Mi piace tradurre Formazione con la parola inglese Education. L’università non è solo formazione, la formazione non è solo didattica. Formare, far ricerca, diffondere la conoscenza sono attività complesse e interrelate che solo le Università possono assolvere. In Italia e in Lombardia siamo eccellenti. Ma abbiamo sfide gigantesche». 

Quello attuale è un anno speciale per l'università: «Il 14 ottobre, Liuc compirà 35 anni e presenteremo un libro dal titolo “forti radici e grandi ali” a significare che dobbiamo essere fermi sui principi per i quali Liuc è stata costituita, ma guardare e volare avanti. Come hanno indicato i nostri fondatori abbiamo la nostra Stella Polare che ci guida. Attorno a noi il mondo cambia e dobbiamo continuare a innovare e adattarci, mantenendo ferma la rotta: innovazione, internazionalizzazione, dialogo con le imprese, studente al centro. Saluto il nuovo Direttore Generale, Roberto Rivellino, con cui abbiamo un bel cammino da fare insieme. Un ringraziamento particolare va al Presidente Riccardo Comerio e all’Amministratore Delegato Roberto Grassi per questo primo anno di lavoro comune. Ringrazio gli studenti e i loro rappresentanti, con cui mi confronto e che ci stimolano in modo proattivo. Ringrazio il Prorettore, i miei Delegati e i Direttori delle scuole, sempre supportivi, nonché i dirigenti e il personale tutto per la collaborazione».

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Files:
 Allegato-Discorso-Rettore-2026 (265 kB)
 Discorso-Presidente-2026 (155 kB)
 Discorso-Rappresentante-Studenti-2026 (109 kB)
 Discorso-Rettore (217 kB)
 Intervento-Stefano-Paleari-2026 (1.2 MB)

Ma. Lu.

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