Mentre il Vicenza va, vola verso la promozione, con 18 punti di margine sulla seconda della classe, la Pro Patria deve leccarsi ancora una volta le ferite, a meno 14 dal quintultimo posto. Non basta un primo tempo giocato alla pari (ma non nel punteggio) per evitare un'altra pesante sconfitta, la nona consecutiva, che rende la rincorsa salvezza sempre più disperata. Nel post-partita, dolo lo 0-4 incassato allo Speroni (LEGGI QUI), l'analisi del tecnico Francesco Bolzoni e del difensore Christian Mora è lucida: c'è stata una reazione nell'atteggiamento, ma la fragilità nei momenti chiave e la superiorità dell'avversario hanno fatto la differenza.
L'analisi di Bolzoni: «Una squadra non alla nostra portata» ma «mi girano le palle»
Nessuna illusione, ma la consapevolezza di aver visto una reazione. Mister Francesco Bolzoni parte da un'analisi realistica della forza del Vicenza. «Loro sono una squadra non alla portata di nessuno in questo girone», ha ammesso il tecnico, «non tanto per qualità tecniche, ma per quelle fisiche. Fai fatica contro di loro e poi hanno dei cambi...».
Nonostante il divario, la Pro Patria per lunghi tratti ha tenuto il campo. «Siamo stati in partita fino al gol, molto bene. L'atteggiamento secondo me è migliore di quello che ho visto da quando sono qui, ma forse anche di qualche gara prima». Il problema, questa volta, è stato non riuscire a pungere mai nonostante le occasioni costruite. «Mi girano le palle per i quattro gol subiti e per non averne fatti noi. Non possiamo prendere gol a ogni tiro in porta oppure a far sì che a ogni respinta arrivino prima gli altri».
Il 4-3-2-1 (o 1-2 che sia) sembra quello scelto da Bolzoni per provare a chiudere la stagione nel miglior modo possibile: «Il modulo (di oggi) è la strada. I giocatori, invece, li valuto tutti i giorni e lo hanno capito. Devono creare competizione interna e farmi venire dei dubbi»
Mora: «La situazione non è facile, la soluzione è solo il lavoro»
Fa eco al suo allenatore il difensore Christian Mora, che è stato la scelta di Bolzoni sulla fascia destra nella linea a quattro di difesa, pur deluso dal risultato cerca di salvare il buono della prestazione. «La situazione è difficile. Secondo me da questa partita dobbiamo prendere il primo tempo, soprattutto l'approccio, i primi minuti», ha dichiarato il giocatore. «Abbiamo creato anche diverse palle gol che non siamo riusciti a concretizzare. La situazione non è facile, ma penso che ci sia ancora il tempo per poter cambiare e venirne fuori. L'unica soluzione per venirne fuori sia il lavoro».
Per Mora, le parole ormai non bastano più, servono i fatti. «È troppo semplice dire "è colpa di uno o all'altro". In gruppo parliamo, sappiamo che la situazione è difficile». La ricetta per provare a invertire la rotta è chiara: «Bisogna dimostrare. Noi più grandi dobbiamo prenderci le nostre responsabilità e dobbiamo cercare di spingere tutti a far meglio».
LE PAGELLE: Rovida 5; Mora 5,5 (14′ st Sassaro 5,5), Masi 6, Pogliano 4,5, Motolese 5,5; Tunjov 6 (30′ st Schirò s.v.), Di Munno 5,5, Ferri 5,5 (14′ Frosali 6); Desogus 5,5 (30′ st Orfei), Mastroianni 6, Renelus 5.