Sport - 01 febbraio 2026, 14:25

Vicenza senza freni, la Pro Patria incassa un'altra goleada allo Speroni

Dopo le quattro reti subite dalla Giana, anche il Lane cala il poker a Busto. Non basta un discreto primo tempo (ma sotto di due gol), per i biancoblù è il nono passo falso consecutivo, il settimo della gestione Bolzoni. Espulso il ds Turotti nell'intervallo

Sarebbe banale dire che quella vista oggi allo Speroni con il Vicenza non è di certo stata, almeno nel primo tempo, una brutta Pro Patria. Ma tutto ciò potrebbe essere corretto se stessimo parlando di una gara tra due formazioni di categorie differenti, con i bustocchi che provano a mettersi in mostra contro la corazzata berica destinata, presto o tardi (più presto che tardi) alla B. E invece, a oggi, le due formazioni partecipano allo stesso torneo. E, in casa biancoblù, fondamentale sarebbe ricordarsi quanto sia vitale fare dei punti per muovere questa classifica che, giorno dopo giorno, diventa sempre più nera. 

Al Lane bastano dieci minuti nel primo tempo, tra una scorribanda e l'altra di Ferri e compagni, per mettere al sicuro quei tre punti che nessuno pensava potessero finire altrove. I tiri totali sono a favore della Pro, ma questo è uno sport dove conta metterla dentro. E il Vicenza lo sa fare molto bene, con quel cinismo che ha una grande squadra, anche se arriva a Busto senza tutta la difesa titolare. 
Siamo così ancora qui a raccontare di una sconfitta, la nona consecutiva e la settima dell'era Bolzoni (la scossa riusciva meglio a Giovanna Civitillo, permetteteci la battuta). Non serve, e lo diciamo con rammarico sia per tecnico che per giocatori, tornare a puntare sui “senatori” Masi e Mastroianni e archiviare con uno “scherzavamo” la formazione sperimentale della scorsa settimana. Ciò che resta è la difesa a 4 e Renelus-Desogus a supporto della prima punta.

IL PRIMO TEMPO

Nei primi 20' c'è indubbiamente più Pro Patria che Vicenza. Dopo una ripartenza in cui Desugus non capitalizza il “no look” di Mastroianni a centrocampo e, invece, di riaprire per il capocannoniere biancoblù, si incastra nella difesa veneta, è lo stesso calciatore sardo a provare il “tiraggir'”; traiettoria pericolosa, ma deviata in angolo dai – per l'occasione – biancorossoneri. Al 15' persa di Pogliano sulla trequarti difensiva. Stuckler per Capello, che però, solo davanti a Rovida, incrocia troppo e la palla finisce a lato. Altra occasione bustocca subito dopo, che nasce sulla destra e mette Renelus in condizioni di calciare nei pressi del dischetto; anche in questo caso, la retroguardia di Gallo sbroglia.

Ma la doccia fredda arriva prontamente a metà tempo: Tribuzzi viene pescato con un filtrante su cui la linea difensiva bustocca sta a guardare, Stuckler calcia in mezzo all'area, Masi salva respingendo corto e, sul vertice sinistro dell'area di rigore, Renelus commette un fallo tanto leggero quanto sciocco su Costa su cui Colaninno di Nola non ha il minimo dubbio e indica il dischetto. Solita (inutile) trafila al monitor e decisione confermata. Dagli undici metri si presenta Stuckler, che tira forte e angolato; Rovida sceglie il lato giusto ma non può nulla.

Prima della mezzora pratica sostanzialmente già archiviata: corner di Costa da sinistra, chirurgico sulla testa di Cappelletti, che svetta ed esulta e poi esulta sotto i tantissimi che hanno riempito il settore ospiti. 

La Pro ci prova, con i bolidi di Renelus e Desogus che non vanno poi così tanto fuori dallo specchio e un lancio di Di Munno su cui Mastroianni non riesce a intercettare prima che arrivi Gagno in uscita.

Il tris lo servirebbe ancora Stuckler, per ben due volte. Al 34' la punta classe '04 batte Pogliano in velocità e poi vede arrivare Rovida fuori area. Nell'impatto, il portiere finisce a terra dopo aver toccato la palla e il bomber vicentino mette in rete, ma il direttore di gara giudica falloso l'intervento. Al 38' lo stesso danese arriva solo davanti a Rovida, ma, dopo il goal, si alza la bandierina del guardalinee.

Ancora Pro Patria, ma ancora a vuoto, nell'ultimo scorcio prima del proverbiale tè caldo.

IL SECONDO TEMPO

Dopo un intervallo aperto dal rosso sventolato al ds Turotti prima di rientrare negli spogliatoi, la rete della staffa arriva già al 55', quando Pellizzari prova senza successo un'acrobatica rovesciata in mezzo all'area, recupera la sfera senza che nessuno intervenga e calcia in porta; Rovida respinge ma serve un involontario assist per l'accorrente Capello che deve solo spingere in rete.

E al 60' si comincia già con i cambi, che danno l'impressione di una partita già ai titoli di coda. Fa specie che a entrare siano Sassaro e il neo acquisto diciannovenne Frosali, ma soprattutto che, se Bolzoni e Mora si diano il “cinque” al momento dell'uscita del difensore brembano, manchi il saluto tra il tecnico e capitan Ferri (affaticato?).

Dopo il pasticcio in area di rigore di Pogliano che, su un facile disimpegno, regala il poker all'appena subentrato Morra, non resta che buttarla sull'ironia. “Portaci a Legnano, Patrizia portaci a Legnano” e “Castellanza stiamo arrivando” intonano sarcasticamente gli ultras biancoblù. Fa specie che l'occasione migliore della ripresa della Pro la partoriscano Masi e Motolese, con il tiro del primo disinnescato sulla linea di porta.

All'83' ci sarebbe un rigore per i padroni di casa, ma l'arbitro non vede il tocco di mano tanto richiesto dai giocatori della Pro. Bolzoni manda Colaninno al monitor, il giudizio non cambia.

E niente, va come doveva andare. Va che i tigrotti incassano l'ennesima imbarcata e non trovano, nemmeno in una giornata in cui non hanno davvero nulla da perdere, il modo di dare la svolta a questa "benedetta" stagione. 

IL TABELLINO

Pro Patria-Vicenza 0-4 (0-2)

PRO PATRIA (4-3-3): Rovida; Mora (14′ st Sassaro), Masi, Pogliano, Motolese; Tunjov (30′ st Schirò), Di Munno, Ferri (14′ Frosali); Desogus (30′ st Orfei), Mastroianni, Renelus. A disposizione: Zamarian, Schiavone, Udoh, Aliata, Citterio, Travaglini, Giudici, Ganz, Dimarco. All. Bolzoni.
VICENZA (3-5-2): Gagno; Vescovi, Cappelletti, Benassai; Tribuzzi, Zonta (26′ st Rada), Carraro (20′ st Alessio), Pellizzari, Costa (20′ st Talarico); Capello (14′ st Morra), Stuckler (14′ st Rauti). A disposizione: Massolo, Bianchi, Cavion, Golin, Caferri, Rensi, Vitale. All. Gallo

Arbitro: Filippo Colaninno di Nola
Marcatori: Stuckler su rigore al 24′, Cappelletti al 29′ pt; Capello al 10′, Morra al 17′ st
Ammonito: Masi (PP) 
Angoli: 5-3
Recupero: 3′ pt / 3' st
Spettatori: 1.454 paganti e abbonati

Giovanni Ferrario


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