A sostanzialmente un anno esatto dalla sua tragica scomparsa, la memoria di Raffaele Carlomagno diventa parte integrante e ufficiale dello stadio Carlo Speroni. La Giunta comunale, su proposta dell’assessore Paola Reguzzoni, ha approvato l'intitolazione del settore popolari scoperti proprio a "Raffa", l'ultras che in quei gradoni ha passato una vita intera, prima di lasciarla troppo presto.
Una decisione che per il mondo ultras biancoblù non rappresenta una sorpresa, ma la naturale e doverosa conclusione di un percorso iniziato nel cuore. Per i tifosi, infatti, quella era già la "curva di Raffa": subito dopo la sua scomparsa, i ragazzi avevano realizzato un grande murales e apposto una targa in sua memoria. La delibera della Giunta viene quindi accolta come la cornice istituzionale a qualcosa che loro già sentivano proprio, un riconoscimento che non nasce da una richiesta formale, ma dalla sensibilità di una comunità che ha compreso l'importanza della sua figura.
L'Amministrazione ha sottolineato come l'intitolazione sia un ricordo perenne della generosità e dell'impegno sociale di Carlomagno. Viene citato il suo ruolo di volontario dell'Odv "Love", la sua attenzione per i giovani in difficoltà con la promozione di borse di studio per i ragazzi di un'enclave serba in Kosovo e l'ispirazione per la costruzione di un campo sportivo in un'area segnata da conflitti. L'atto, che rientra nell'iniziativa "Pietre vive", attende ora l'autorizzazione della Prefettura.
Un'intitolazione che arriva a pochi giorni da un altro momento toccante: domenica scorsa, a Novara, nello stesso stadio e a un anno esatto dalla tragedia, circa 200 tifosi della Pro Patria hanno voluto essere presenti per omaggiare l'amico, unendosi in un tributo sincero anche con la tifoseria di casa.
L'iniziativa si inserisce in un più ampio percorso di valorizzazione della memoria biancoblù. Il prossimo 21 febbraio, infatti, il Pro Patria Museum gestirà l'intitolazione del settore popolari distinti ad Andrea Cecotti e della tribuna laterale a Giancarlo Amadeo, altre due figure indimenticabili della storia tigrotta.