A dare l’addio ad Angelo Verga, questa mattina nella basilica di San Giovanni a Busto, c’erano tutti i suoi mondi. La famiglia, prima di tutto, e poi i colleghi avvocati, gli esponenti politici, la Pro Patria.
D’altra parte, come ha ricordato monsignor Severino Pagani nell’omelia, Verga è stato «un uomo di grandi relazioni, dal cuore e dall’attività aperti al bene comune». Relazioni maturate «attraverso il lavoro, l’attività politica, la simpatia dello sport». Sulla bara la sciarpa del Pro Patria Club, di cui era stato consigliere (leggi qui).
Tra i numerosi presenti in basilica c’erano tanti colleghi e amici della politica. Del Pd, il suo partito (oltre ai militanti bustocchi c’era il consigliere regionale Samuele Astuti), e di tutti gli schieramenti. Di oggi, con il sindaco Emanuele Antonelli, assessori e consiglieri comunali che siedono in assise con la figlia Valentina. E di ieri: numerosi i compagni di viaggio che hanno condiviso con Verga una parte dell'avventura politica in Consiglio comunale. Da Erica D’Adda a Luciana Ruffinelli, da Diego Cornacchia a Valerio Mariani e altri ancora.
Angelo è stato anche un grande tifoso dei colori biancoblù e una presenza assidua allo stadio Speroni. Oggi a dargli l’ultimo abbraccio non potevano mancare la presidente della Pro Patria Patrizia Testa e il presidente del Pro Patria Club Giovanni Pellegatta. «Aveva empatia e una capacità innata di aggregare», le parole della figlia Valentina.
L’esempio
«Possano la sua storia e la testimonianza della sua vita ravvivare gli affetti tra tutti noi, perché è brutto vivere in conflitto e in solitudine», l’appello del prevosto.
Sottolineando come Angelo Verga sia statoa «un uomo di grandi relazioni, dal cuore e dall’attività aperti al bene comune». Pagani si è soffermato sul «bene che ha fatto», sul «desiderio sincero di dedizione nel lavoro. È importante prendere a esempio persone che hanno dedicato la vita al bene comune, della città e della società intera».
L’invito è quello di tenere vivo «l’insegnamento ad aprire cuore, a non chiuderlo mai».
Persona buona e perbene
In queste ore il dolore della famiglia è stato alleviato, per quanto possibile, dalle numerose testimonianze di affetto ricevute. «Siamo stati sommersi dagli abbracci di chi lo ha conosciuto», ha detto la figlia Valentina, consigliera comunale e già vicepresidente della Provincia di Varese, che dal papà ha ereditato la passione per la professione e la politica (leggi qui).
«Ognuno ha un ricordo personale, ma tutti l’hanno descritto come una persona buona, perbene, una grande amico – ha aggiunto Valentina –. Con un’empatia e una capacità innata di aggregare. Aiutavi gli altri, eri trasparente, creavi legami».
Un papà e un nonno amorevole, che ha aiutato Valentina «a essere, non solo a fare l’avvocato». E ora, seppure in modo diverso, continuerà a dispensare i propri generosi consigli.
«Sei stato un marito e un padre eccezionale. Ciao papà, fai buon viaggio», ha concluso la figlia.
«Facciamo tesoro di queste parole dette con cuore e verità per una persona che ha lasciato una traccia di bene», ha rimarcato monsignor Pagani.