Il tempo delle emozioni forti, adrenaliniche, performanti, agonistiche sembra prendere possesso di Milano, che si accinge ad accogliere la manifestazione a cinque cerchi. Al Piccolo Teatro prosegue la programmazione all’interno dell’Olimpiade Culturale di Milano Cortina 2026 con uno spettacolo di Marco D’Agostin dal 4 al 15 febbraio.
“First Love”, il primo amore, è il titolo di uno spettacolo che promette di far battere il cuore, in un duplice esercizio emozionale e “atletico”. Sì, perché il protagonista, il bravissimo Marco D’Agostin, utilizza la danza per esprimere i sentimenti e lo fa con una ritmica tutta particolare, delicata e coinvolgente al tempo stesso, dove i gesti riproducono idealmente il movimento del corpo teso nel gesto atletico ed il fruscìo degli sci sulla neve ghiacciata.
La trama
D’Agostin racconta, in un percorso personale ed autobiografico, l’amore giovanile per lo sci di fondo, il primo amore, e la danza, distanziandosi dalle passioni dei ragazzi della sua età (siamo negli anni ’90). Per lui, danzare è replicare ritmicamente i gesti ora compassati ora dinamici della tecnica dello “sci da fatica” e della determinazione. In quegli anni una campionessa lo colpisce, Stefania Belmondo, donna forte e vincente, protagonista nel nostro racconto delle Olimpiadi di Salt Lake City nel 2002 in cui vince la medaglia d’oro nella 15 km a tecnica libera. Quella gara viene riletta in chiave artistica (l’atleta piemontese è anche consulente scientifica dello spettacolo) con la danza e la recitazione del protagonista che rivive in un percorso emozionale gesti e sensazioni. In puro stile olimpico D’Agostin interpreta perfettamente i valori dello sport, che oltre alla passione ed all’adrenalina delle competizioni, fa apprezzare i gesti, le gare, il contorno, come un immenso teatro che unisce il mondo.
Marco D’Agostin
Vincitore del Premio UBI 2018, 2023 e 2025, D’Agostin esplora, nei suoi lavori, la memoria personale e collettiva, attraverso dispositivi coreografici e danzanti che puntano nell’immedesimazione da parte del pubblico. È uno dei fondatori di VAN, organismo di produzione della danza riconosciuto e sostenuto dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali Italiano dal 2015.
La differenza tra l’assistere a First Love e una gara di sci di fondo sta tutta nell’ambiente in cui si svolge ma le emozioni che D’Agostin riesce a far vivere diventa realtà, quella che anche chi assiste allo spettacolo ha sicuramente vissuto almeno una volta nella vita, il primo amore.
“First love”
Piccolo Teatro Studio Melato (via Rivoli 6 – M2 Lanza), dal 4 al 15 febbraio 2026
un progetto di e con Marco D’Agostin
suono LSKA, luci Alessio Guerra - consulenza scientifica Stefania Belmondo, Tommaso Custodero, consulenza drammaturgica Chiara Bersani - produzione VAN
coproduzione Teatro Stabile di Torino – Teatro Nazionale / Torinodanza Festival, Espace Malraux – Scène nationale de Chambéry et de la Savoie nell’ambito del progetto Corpo Links Cluster, sostenuto dal Programma di Cooperazione PC INTERREG V A – Italia-Francia (ALCOTRA 2014-2020) in collaborazione con Centro Olimpico del Fondo di Pragelato
con il sostegno di Lavanderia a Vapore - Centro Regionale per la Danza, Inteatro, Teatro Akropolis, ResiDance XL
Spettacolo sovratitolato in inglese e in italiano nell’ambito del progetto Piccolo Aperto realizzato con il contributo di Fondazione di Comunità Milano
La replica di sabato 7 febbraio è accessibile a un pubblico neurodivergente
La replica di domenica 15 febbraio è accompagnata da traduzione in LIS (Lingua dei Segni italiana)
Orari: martedì, giovedì e sabato ore 19.30; mercoledì e venerdì ore 20.30; domenica ore 16. Lunedì riposo.




