Domenica 1 febbraio, in occasione dei festeggiamenti del patrono cittadino, la festa si arricchisce di una iniziativa che vede protagonisti i commercianti del territorio. L’amministrazione comunale ha invitato gli esercenti a proporre piatti, menù, aperitivi o pizze dedicati al patrono della città, con l’obiettivo di celebrare l’identità locale attraverso la tradizione enogastronomica. L'iniziativa si inserisce in una strategia più ampia di valorizzazione del tessuto commerciale cittadino. Ai commercianti è stato chiesto di portare in tavola la propria creatività e passione, realizzando proposte che possano raccontare il legame con il territorio, spaziando da ricette della tradizione a creazioni originali o interpretazioni innovative che riflettano l’identità delle singole attività. E così, tra uno “spritz di San Giulio”, il classico risotto con la luganega (la salsiccia) e dolci creati ad hoc per l’occasione, la scoperta (o riscoperta) della tradizione passa anche attraverso il palato e il gusto.
Il Comune, dal canto suo, oltre ader lanciato l’inziativa che ha trovato una significativa risposta da parte degli esercenti cittadini, si impegna a dare visibilità alle proposte aderenti attraverso i propri canali istituzionali, garantendo che ogni contributo possa essere conosciuto e apprezzato dalla cittadinanza. «L’inizitiva è nata dall’idea di rendere la festa patronale ancora più partecipata e significativa, rafforzando il senso di comunità attraverso la valorizzazione delle eccellenze locali» ha sottolineato la consigliera delegata al commercio Anna Castiglioni.
Per accompagnare la comunicazione della festa, è stata proposta ai commercianti una selezione di sei slogan tra cui scegliere. La preferenza espressa dagli esercenti è ricaduta su «San Giulio si festeggia con gusto!», che sarà utilizzato come claim ufficiale di questa esperienza.
«La spirito che ha animato questa iniziativa - precisa il vicesindaco e assessore al Marekting territoriale, Claudio Merati- è quello di valorizzare il tessuto economico locale rafforzando il legame tra comunità e territorio attraverso la cultura del gusto e dell’ospitalità. I risultati di questa prima esperienza sono incoraggianti e crediamo che possa diventare una peculiarità della festa di San Giulio anche per gli anni a venire».
Per il sindaco, Cristina Borroni, «il contributo diretto dei nostri commercianti arricchisce di senso e collaborazione la festa del nostro patrono. La risposta che abbiamo ricevuto dimostra quanto sia forte il senso di appartenenza al territorio e quanto i nostri esercenti siano capaci di raccontare, attraverso le loro proposte, l’identità di Castellanza. Questa collaborazione tra istituzioni e attività economiche rappresenta un modello che vogliamo consolidare, trasformando la festa patronale in un momento di celebrazione che unisce tradizione, cultura e valorizzazione del tessuto commerciale locale».