Sabato 31 gennaio alle 20.30, la Chiesa di San Giulio ospiterà il tradizionale Concerto di San Giulio, uno degli appuntamenti culturali più attesi delle celebrazioni dedicate al Patrono della città. La serata proporrà un raffinato programma di musica barocca con composizioni di Arcangelo Corelli e Alessandro Scarlatti, interpretate dall’Ensemble Lumen del Conservatorio di Milano.
Sul palco si esibiranno le voci di Linda Facchinetti e Giulietta Teani, accompagnate da Riccardo D’Ariano e Javier Tiestos ai violini, David Dell’Oro al violoncello barocco e Daniele Paris all’organo. Il programma prevede l’esecuzione delle Trio Sonate in fa maggiore, mi minore e la maggiore dall’Opera 1 di Corelli, alternate ai Concerti sacri Opera 2 di Scarlatti per soprano, due violini e basso continuo, e l’Aria Mortales non auditis per soprano, contralto, due violini e basso continuo dello stesso compositore napoletano.
L'Ensemble Lumen riunisce studenti e diplomandi del Conservatorio di Milano specializzati nello studio del repertorio vocale e strumentale dal Rinascimento al tardo Barocco. Il gruppo si distingue per la cura filologica delle esecuzioni e per la vitalità interpretativa, frutto di una ricerca condivisa sul suono, sulle fonti originali e sulla retorica musicale dell’epoca. Il nome “Lumen” richiama l’idea di luce come simbolo di rivelazione, bellezza e spiritualità, elementi centrali nella musica antica.
«Per il concerto della città in onore del suo Patrono abbiamo invitato l’Ensemble Lumen del Conservatorio “Giuseppe Verdi” di Milano - spiega l’assessore alla Cultura e all’Istruzione, Davide Tarlazzi -. Il programma rende omaggio a Scarlatti e Corelli, due figure centrali della musica barocca italiana, attraverso alcune delle loro pagine più significative dedicate alla musica sacra, in cui l’intensità della scrittura si coniuga con l’eleganza della liturgia e con il desiderio di suscitare un profondo coinvolgimento emotivo. Siamo particolarmente lieti di accogliere questa formazione giovane e talentuosa, già protagonista con lo stesso programma a Milano, nella chiesa di San Maurizio al Monastero Maggiore nell’ambito del Festival Milano Arte e Musica, e ad Asti nel Seminario vescovile. Il Concerto di San Giulio rappresenta dunque per la città e per il territorio un’occasione preziosa per ascoltare una proposta musicale di grande fascino e raffinatezza, non frequente al di fuori di contesti specialistici, capace di valorizzare in modo autentico la tradizione della musica sacra».
Il concerto rappresenta uno dei momenti culturali centrali delle celebrazioni patronali, offrendo alla cittadinanza un’occasione di ascolto e valorizzazione del patrimonio musicale in un contesto di particolare significato per la comunità di Castellanza. L’ingresso è libero.