«La comunicazione di Trenord cerca di far passare come positivo un dato che positivo non è affatto. La puntualità all’83,8% resta una performance insoddisfacente, soprattutto se confrontata con il dato nazionale, che supera il 90%, come emerge dai dati di Trenitalia. Anche il paragone con il 2024 è poco credibile: quello è stato un anno particolarmente negativo e basta guardare i dati del 2023 per rendersi conto che non c’è stato alcun miglioramento significativo». Così interviene il consigliere regionale del Pd Samuele Astuti commentando le comunicazioni di Trenord rispetto ai dati 2025.
«Colpisce poi – aggiunge Astuti – che l’assessore regionale continui a cantare le lodi di Trenord. Se è vero che la Regione è proprietaria del 50% dell’azienda attraverso FNM, è altrettanto vero che è anche la controparte che affida il servizio. Dovrebbe quindi stare dalla parte degli utenti e dei pendolari, non da quella della società, alla quale invece dovrebbe chiedere con forza più puntualità, più affidabilità e un servizio migliore. Del resto, basterebbe parlare ogni giorno con i pendolari per capire che siamo di fronte a una narrazione che non regge alla prova dei fatti».




