Si è concluso oggi, mercoledì 21 gennaio, con una condanna a sei anni di reclusione il processo per la violenza sessuale ai danni di una ragazza di 14 anni, avvenuta lo scorso aprile in una zona abbandonato di via Vercelli, a Busto Arsizio (LEGGI QUI). L'imputato, un 21enne di origini egiziane, è stato giudicato colpevole al termine di un procedimento con rito abbreviato che nelle ultime udienze era stato segnato da diversi colpi di scena.
Il gup Anna Giorgetti ha accolto interamente la richiesta formulata dal pubblico ministero Massimo De Filippo, confermando la piena colpevolezza dell'imputato per il reato contestato. Significativa la decisione del giudice di non concedere le attenuanti generiche, a testimonianza della gravità del fatto accertato.
«Non riteniamo l'entità della pena particolarmente elevata - commenta l'avvocato Gennaro - Data la totale assenza di pentimento e di scuse da parte dell'imputato, a nostro avviso ci sarebbero stati i presupposti per una condanna un po' più esemplare, pur tenendo conto della sua giovane età a fronte della gravità del fatto commesso. Ciò che però ci lascia perplessi è la mancata concessione della provvisionale».