Un lunedì amaro quello vissuto da un asilo di viale Stelvio, a Busto Arsizio. Alla riapertura di questa mattina, 19 gennaio, le educatrici dell’asilo nido «Camminiamo Insieme Piccoli Passi», nel quartiere Beata Giuliana, hanno dovuto fare i conti con una sgradevole sorpresa: la struttura è stata visitata dai ladri durante il fine settimana, in azione anche contro case e attività commerciali tra sabato e domenica (LEGGI QUI). Il furto potrebbe essere avvenuto in qualunque momento a partire dalle 18 di venerdì scorso, quando le porte del nido si erano chiuse per la pausa del weekend.
Il colpo e la scoperta
I malviventi sono riusciti a penetrare all’interno forzando una porta antipanico. Non ancora comprensibile l’intento del colpo: una volta dentro, hanno arraffato alcune cose in maniera disordinata. Oltre a una piccola cassetta di sicurezza, un personal computer e una memoria esterna che custodiscono i dati sensibili dei piccoli ospiti.
Barbara Bottan, direttrice della struttura che ospita attualmente 24 bambini, descrive con amarezza l’accaduto: «Hanno portato via il computer con tutti i nostri dati, i contratti, i numeri dei genitori e le autorizzazioni. È un danno notevole, tanto che ho già provveduto a consultare un avvocato per capire come muoverci riguardo alla tutela della privacy e alla gestione di queste informazioni».
Un furto anomalo
Ciò che colpisce è la modalità con cui i ladri si sono mossi all’interno del nido, alternando il furto di oggetti di scarso valore commerciale alla ricerca di contanti. «Hanno rubato una piccola stampante di quelle a calore e perfino delle salviettine contenute in un beauty case» spiegano dall’asilo. «Nella cassetta di sicurezza c’erano circa trecento euro, ma la cosa assurda è che hanno lasciato altri contanti che si trovavano di fianco al beauty case. Non sembra esserci una logica precisa».
Oltre agli uffici, i soliti ignoti hanno rivolto la loro attenzione anche ai sacchi contenenti i vestiti usati che l’asilo raccoglie per donarli alla Caritas. Il contenuto è stato rovistato, forse nella speranza di trovare qualcosa di prezioso nascosto tra gli indumenti, o forse semplicemente un sacchetto per riporci il computer. «Probabilmente cercavano altro. Mi chiedo cosa pensavano di trovare in un asilo nido: sembra un gesto dettato dalla disperazione» aggiunge Bottan.
Struttura nel mirino per la prima volta
L’asilo nido è presente in viale Stelvio dal 2017 e, fino ad ora, non aveva mai subito episodi di questo genere. Nonostante la zona sia residenziale e frequentata, l’intervallo di chiusura del fine settimana ha giocato a favore dei malviventi, che hanno potuto agire indisturbati.
«Siamo qui da molti anni e non era mai successo nulla» conclude la titolare. «Oggi resta la tristezza per uno sfregio a un luogo dedicato ai bambini, oltre alla preoccupazione per i faldoni dell’archivio che sono stati toccati».
Sul caso è stata sporta denuncia alle forze dell’ordine, che cercheranno di fare luce sull’accaduto, verificando anche l’eventuale presenza di telecamere di sorveglianza nelle aree limitrofe che possano aver ripreso movimenti sospetti tra venerdì sera e questa mattina presto.