Busto Arsizio - 17 gennaio 2026, 12:40

Cancellate quelle scritte: «Dopo l’accoltellamento di La Spezia sono ancora più intollerabili»

Il consigliere comunale Francesco Attolini preme perché la facciata del Liceo Crespi, imbrattata da mesi, venga ripulita: «Ho chiesto la stessa cosa per la sigla “Acab” in pieno centro e la auspico per il recentissimo messaggio a favore di Jonathan Rivolta, pur comprendendolo»

Nel riquadro, Francesco Attolini

Nel riquadro, Francesco Attolini

Scritte presenti da mesi sulla facciata del Liceo Classico di Busto, criticabili da subito, inaccettabili a distanza di tempo. Tanto più con la cronaca che incalza, che parla di accoltellamenti nelle scuole o nelle loro vicinanze (uno mortale a La Spezia, uno meno grave, dai contorni al momento oscuri, non lontano da Frosinone). Francesco Attolini, consigliere comunale, invoca la cancellazione. Facendo presente che i messaggi sono lì da parecchio e che, da presidente della Commissione Sicurezza, ha chiesto analoghe iniziative anche per altri casi (incluse le frasi a sostegno di Jonathan Rivolta, il giovane che ha reagito a un tentativo di rapina a Lonate Pozzolo). Da Crans Montana a La Spezia, questo il succo della riflessione, ciò che accade non può essere privo di conseguenze e ricadute, anche vicino a casa.  Il consigliere contesta le scritte anche nel merito, rimarcando: «Tante sono le azioni messe in campo da questa Amministrazione nelle scuole, ne abbiamo discusso nelle recenti Commissioni Consiliari. Passi da gigante sono stati fatti sul bullismo nelle scuole, ma non possiamo fermarci».

Di seguito il suo intervento.

Come genitori di adolescenti stavamo metabolizzando per noi e per i nostri ragazzi, la tragedia di Crans-Montana e ripiombiamo in un altro fatto che turba i nostri adolescenti, questa volta a La Spezia, fatto che ha invaso trasmissioni e pagine social.

Su Crans-Montana ho apprezzato che il locale “Shed” abbia vietato prontamente dall’inizio anno l’uso delle candeline pirotecniche, in rispetto alla tragedia Svizzera o forse rendendosi conto di un rischio oggettivo. Questo divieto è stata prima cosa che mi ha detto mi ha figlia all’uscita di una serata ai primi di Gennaio, sintomo di come certe cose lasciano il segno.

Riguardo l’omicidio di La Spezia, che non può lasciarci indifferenti, ho letto le riflessioni affidate ai social della Preside dell’ITE TOSI Amanda Ferrario sull’omicidio di La Spezia e mi ritrovo nei suoi contenuti , uno su tutti: “per quello che abbiamo permesso che accadesse, in silenzio”

Le scuole, le società sportive, ambienti frequentati dai nostri ragazzi, devono essere più sorvegliate, sicuramente gli sforzi messi in campo da tutti sono tanti, ma dobbiamo fare di più.

Passi da gigante sono stati fatti sul bullismo nelle scuole, ma non possiamo fermarci.

Tante sono le azioni messe in campo da questa amministrazione, nelle Scuole, ne abbiamo discusso nelle recenti Commissioni Consiliari.

Passo molto spesso davanti al Liceo Crespi, e vedo, sul muro da mesi 2 scritte, che mi destavano curiosità “CONTROLLO DIVERSO DA EDUCAZIONE” e “FUORI GLI SBIRRI DALLE SCUOLE”.

Posso anche capire la fisiologica fase di contestazione adolescenziale, che può portare alla scritta: “CONTROLLO DIVERSO DA EDUCAZIONE” ed è un’affermazione non banale sulla quale potremmo anche discutere, ciò che però era solo un mal di pancia e ora non è più tollerabile, è la scritta “FUORI GLI SBIRRI DALLE SCUOLE”.

Un mal di pancia perché oltre ad aver fatto “sbirro” (come lo chiamano loro) nel servizio militare (che oggi manca e andrebbe ripensato), questa affermazione va contro quello che la nostra amministrazione sta portando avanti, cioè incontri di forze di polizia nelle scuole.

Quella scritta, presente da troppi mesi, letta non solo dai ragazzi del Liceo Crespi, ma anche da altri ragazzi che vanno in centro a fare un giro, letta da chi magari è figlio/a di uno sbirro/a, legittima pensieri nei nostri ragazzi che non sono positivi.

Mi auguro che il Liceo Crespi, provveda all’immediata cancellazione di questa scritta, che, ripeto, non è più tollerabile dopo il fatto di La Spezia.

Come Presidente della Commissione Sicurezza avevo chiesto la cancellazione della scritta “ACAB” sotto i portici della Banca BNL, dove si ritrovavano i ragazzi (più o meno maranza) che aggredirono le forze dell’ordine, e ringrazio la Banca che ha raccolto il mio appello.
Stesso discorso che vale per le scritte a favore di Rivolta, ne ho capito lo spirito  ma non ho condiviso la modalità, grazie a Dio scritte meno vistose in quanto su via nascosta, ma essendo su muro di stabile privato deve provvedere il proprietario.

Redazione

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