Quest’anno, accanto al tradizionale fantoccio realizzato dai volontari del Rione Insü, che avrà per tema il campanile della chiesa di San Giulio, che tornerà, tra pochissimo tempo, al suo completo splendore (Leggi QUI), ne brucerà anche un altro, realizzato dai piccoli alunni delle scuole castellanzesi.
“Costruiamo la Gioeubia dei bambini!”; è questo l’invito che le due realtà cittadine hanno rivolto ai giovani studenti delle scuole Manzoni e De Amicis, che potranno recarsi alla sede dello storico Rione, dalle 14 alle 17 di sabato 17 e sabato 24 gennaio, per dare il proprio contributo alla realizzazione del piccolo fantoccio.
«Abbiamo accolto con piacere l’invito del Rione Insü a partecipare a questa amatissima tradizione – spiega il presidente del Co.Ge.Ma Cristian Tavano – e siamo felicissimi di realizzare tutti insieme la Gioeubia dei bambini, che sarà posizionata insieme a quella creata dai volontari nel parcheggio vicino al comune la sera di giovedì 29 gennaio.
Si tratta di una bellissima occasione per i nostri giovani, che in questo modo potranno partecipare attivamente a questa tradizione profondamente radicata sul nostro territorio, e allo stesso tempo potranno toccare con mano quanto impegno e quanto lavoro siano necessari per regalare a tutta la città la possibilità di assistere al falò».
Un modo, dunque, non solo per mantenere vive le tradizioni, ma anche per far capire alle giovani generazioni come funziona il mondo del volontariato: «Crediamo – prosegue Tavano – che sia importante non solo insegnare ai nostri bambini la storia, le tradizioni e le consuetudini del territorio, ma anche permettere loro di avvicinarsi al mondo delle associazioni, i cui volontari da sempre donano il proprio tempo e le proprie energie per mantenerle vive.
La speranza, infatti, è che in questo modo quando cresceranno raccoglieranno il testimone di chi oggi lavora per la comunità».
Una speranza condivisa anche dal presidente del Rione Insü Giuseppe Visentini: «Ci fa molto piacere quest’opportunità di lavorare insieme ai bambini – commenta Visentini – condividere con loro il lungo e impegnativo percorso che porta alla sera del falò è un bellissimo modo per condividere insieme l’amore per le tradizioni del nostro territorio che con fatica portiamo avanti anno dopo anno.
Iniziative come questa, poi, ci permettono di tramandare l’importanza di questi momenti comunitari, con la speranza che, in questo modo, possano proseguire anche negli anni a venire».
Per poter partecipare alla creazione della Gioeubia dei bambini è necessario prenotare il proprio posto al numero 333-3632793; chi non potrà essere presente, invece, potrà comunque dare il proprio contributo al falò, portando un bigliettino con scritto ciò che non vuole portare con sé nel nuovo anno e inserendolo, entro le 18.45, nella tradizionale cassettina che brucerà insieme alla Gioeubia.