Il 15 gennaio ha segnato un momento fondamentale per l'innovazione scolastica e sociale con la celebrazione dell’evento finale di Mirror Minds Hack presso la sede della Regione Lombardia. Questa giornata non ha rappresentato solo la conclusione di un progetto, ma l’inizio di una nuova consapevolezza per i giovani innovatori coinvolti.
Un percorso di partecipazione e creatività
Il progetto è iniziato tra aprile e maggio presso il liceo Daniele Crespi di Busto Arsizio e si è sviluppato successivamente con una serie di webinar, questionari e la creazione di graphic novel tra settembre e novembre. L'iniziativa ha avuto un grande successo: oltre 7.600 ragazzi hanno partecipato attivamente, condividendo le proprie riflessioni per analizzare il fenomeno del cyberbullismo tramite la compilazione di un questionario e contribuendo così alla realizzazione di un report approfondito sulle sfide digitali dei nostri giorni.
Un momento cruciale del percorso è stato l'hackathon di Varese tenutosi nelle giornate del 10-11 dicembre nello storico Salone Estense, dove 70 studenti provenienti da 12 scuole diverse hanno collaborato per sfidare l’hate speech e progettare soluzioni concrete per la sicurezza online.
Gentilezza e Neuroscienze: il cuore del progetto
Mirror Minds Hack pone al centro la sinergia tra tecnologia ed empatia. Ispirato dalle ricerche sui neuroni specchio, sull’empatia e sulle relazioni, il progetto mostra come l’innovazione possa favorire la creazione di comunità più inclusive e consapevoli.
La parola d’ordine che ha guidato ogni fase, dai bandi alle sfide progettuali, come ci racconta il professor Luca Belotti, curatore del progetto, è stata la gentilezza: “In un ambiente digitale spesso percepito come freddo, gli studenti hanno dimostrato che la gentilezza è la forma più alta di coraggio, capace di trasformare l’isolamento in storie di riscatto. Gli elaborati presentati durante l'evento finale sono il risultato di questa "scintilla": la capacità di trasformare idee astratte in soluzioni concrete per il bene comune”.
Il dirigente scolastico del liceo Daniele Crespi di Busto, Giovanni Ferrario, sottolinea come l’evento abbia valorizzato la decisione degli studenti di assumere un ruolo attivo nel proprio percorso futuro, evidenziando la capacità della scuola di promuovere il cambiamento sociale e contrastare ogni forma di sopraffazione.
Come sottolineato durante la cerimonia dal professor Belotti, “ogni mente che impara a riflettere l’empatia rappresenta un passo avanti verso un mondo digitale più umano e sicuro”.
Il successo della manifestazione è stato reso possibile dalla stretta collaborazione tra diverse istituzioni: Regione Lombardia, l’Ufficio Scolastico Regionale e l’Ufficio Scolastico Provinciale di Varese, il Comune di Varese e il liceo Daniele Crespi.






