Chi c’era non se la può dimenticare e difficilmente se la dimenticherà anche in futuro: parliamo di quella che è stata definita la “nevicata del secolo”, quella iniziata il 13 gennaio del 1985, di cui oggi ricorre il 41esimo anniversario.
Una coltre bianca di oltre un metro che ricoprì e di fatto paralizzò per tre giorni la provincia di Varese, con scuole e attività chiuse, ma anche con la gioia dei tanti bambini di allora, che si divertirono un mondo a realizzare per le strade pupazzi o a lanciarsi palle di neve.
Un evento da conservare nella memoria e nel cuore, perché – come ricordano gli esperti del Centro Regionale Idrometeo e Clima di Arpa Lombardia – ben difficilmente oggi potrebbe ripetersi una tale situazione meteorologica.
Nel gennaio 1985, una vasta massa d’aria gelida invase gran parte dell’Europa, spingendosi fino alle coste del Mediterraneo. Dal 13 gennaio, una perturbazione persistente sul bacino del Mediterraneo favorì l’afflusso di aria mite e umida sul Nord Italia, dando origine a nevicate intense e durature per oltre tre giorni.
Le rilevazioni della stazione meteorologica di Milano Brera dell’Agenzia testimoniano temperature costantemente sotto lo zero tra il 6 e il 14 gennaio, con un minimo di -9,4 °C registrato l’11 gennaio. Al termine dell’evento, gli accumuli di neve furono straordinari: circa 90 cm a Milano, fino a 120 cm a Sondrio e oltre un metro anche nelle aree prealpine di Varese, Como e Lecco. Nelle province di pianura, si registrarono accumuli variabili tra 40 e 80 cm, una quantità senza precedenti negli ultimi decenni.
Nel 1985, la temperatura media di gennaio a Milano Brera fu di -0,6 °C. Negli ultimi dieci anni, il gennaio più freddo è stato quello del 2017, con una temperatura media mensile di +3,9 °C, ben quattro gradi più alta. In tutto l’inverno, la temperatura minima giornaliera più bassa registrata a Brera negli ultimi anni è stata di -3,7 °C nel febbraio 2018, molto distante dai valori estremi del passato. L’ultimo giorno con temperature interamente inferiori a 0 °C risale al 1° marzo 2018, e per trovare un altro episodio simile bisogna risalire al febbraio 2012.
La neve in pianura fa ancora parte del clima lombardo, ma se in passato le temperature più basse favorivano questa tipologia di eventi con maggiore frequenza e intensità, nei prossimi anni sarà sempre meno probabile assistere a nevicate con accumuli significativi, paragonabili a quelle storiche del passato.




