Pubblichiamo il comunicato dei sindacati sullo sciopero nazionale delle prestazioni straordinarie e aggiuntive delle Poste in programma dal 14 gennaio al 12 febbraio.
Le Segreterie Nazionali SLC CGIL e UILPoste hanno indetto un ulteriore periodo di sciopero nazionale delle prestazioni straordinarie ed aggiuntive per tutto il personale di Poste Italiane Spa dal 14 gennaio al 12 febbraio 2026.
Perché scioperare? Lo sciopero è proclamato a causa dell’indisponibilità di Poste ad intervenire per gestire le sempre più evidenti storture dovute alle pesanti riorganizzazioni di DTO, MP e PCL che stanno producendo gravi ricadute sulla vita lavorative delle lavoratrici e dei lavoratori; per denunciare le gravi lacune in tema di sicurezza su cui l’azienda non interviene nonostante le nostre segnalazioni; per preservare il ruolo sociale di Poste Italiane messo in discussione dai tagli e dagli interventi delle riorganizzazioni previsti dal Piano Industriale, nonché dalla paventata ulteriore privatizzazione (progetto mai formalmente ritirato dal Governo).
Come comportarsi durante lo sciopero? Il Contratto Nazionale, all’art. 31, recita che «Non è consentito al lavoratore trattenersi sul posto di lavoro oltre l'orario normale se non deve prestare lavoro straordinario». Ciò significa che arrivare sul posto di lavoro prima dell’orario non è in alcun modo consentito né tutelato (in caso di infortuni non si ha tutale INAIL). Anche per essere sul posto di lavoro oltre il normale orario di lavoro bisogna essere autorizzati (e pagati!). L’azienda può richiedere al lavoratore di svolgere lavoro straordinario ma tra i motivi che legittimano il lavoratore a rifiutarsi c’è ovviamente lo sciopero delle prestazioni straordinarie.
In questo periodo, pertanto, invitiamo tutte le lavoratrici e tutti i lavoratori a rifiutarsi di prestare attività oltre il normale orario di lavoro, quali:
PRESTAZIONE RIPARTITA/ABBINAMENTO: in fase di uscita non ci si può rifiutare di prendere il prodotto anche della zona ripartita, ma non esiste alcun obbligo di azzerare tutto il corriere giornaliero. Ricordiamo che all’interno dell’orario di lavoro vanno espletate anche le attività previste al rientro (scarico e compilazione modelli). Pertanto, tutto ciò che residua dalla gita andrà riportato in ufficio.
DISTACCO VERSO UP MONOPERATORI: è necessario effettuare il passaggio chiavi il giorno precedente quello previsto per il distacco. Per fare ciò sarà opportuno il giorno precedente uscire con permesso di servizio, anticipando la chiusura della propria cassa il tempo necessario a recarsi sull’altro ufficio ed effettuare il passaggio contabile (almeno un’ora e mezzo prima). Qualora non fosse possibile effettuare tale operatività il giorno prima del distacco la stessa andrà obbligatoriamente fatta lo stesso giorno in apertura, eventualmente con il titolare dell’UP o con lo specialista di filiale (che avrà correttamente effettuato il passaggio il giorno prima). •
CONVOCAZIONI COMMERCIALI: vanno rifiutate se convocate fuori dal normale orario di lavoro. • CORSI DI FORMAZIONE: vanno effettuati esclusivamente durante l’orario di lavoro. L’azienda va avanti solo grazie alla disponibilità di lavoratrici e lavoratori a fare più del dovuto per risolvere le inefficienze di un’organizzazione del lavoro oramai del tutto insostenibile. Se si continuano a coprire i problemi aumenteranno ancora di più pressioni e carichi di lavoro.




