Cultura - 14 gennaio 2026, 16:20

In Camera di Commercio uno sguardo sulle “Forme del Tempo”: i siti Unesco della nostra provincia come simbolo di pace e bellezza

(FOTO e VIDEO). In occasione del passaggio della fiamma olimpica è stata inaugurata oggi la mostra realizzata con le splendide immagini del fotografo Renato Cerisola. Il presidente Mauro Vitiello: «Varese oggi celebra il connubio tra cultura e sport». L'assessore La Forgia: «Olimpiadi e siti Unesco un monito per la pace». L'assessore alla Cultura di Regione Lombardia Caruso: «La bellezza, quando è governata dall'ingegno, diventa forza». L'esposizione sarà aperta fino al 24 gennaio

Raccontare le "forme del tempo" attraverso la potenza dell'immagine. E' quanto si propone la mostra fotografica presentata in anteprima questo pomeriggio, in occasione dello storico passaggio della fiamma olimpica a Varese, nella Sala Immersiva della Camera di Commercio. Uno sguardo d'insieme sulle bellezze del Monte San Giorgio e nei siti Unesco della provincia, reso possibile attraverso l'obiettivo di Renato Cerisola

"Forme del Tempo" include una selezione di immagini provenienti dalla mostra fotografica "Ingegno e Bellezza. I siti Unesco della Lombardia", insieme a fotografie inedite realizzate per la campagna.  In questa cornica «la solennità del fossile incontra la dinamicità del grande evento sportivo, celebrando l'identità di un territorio che è storico crocevia di civiltà» recita il depliant di presentazione. La mostra, ospitata nella sala di piazza Monte Grappa 5 a Varese, sarà visitabile da oggi fino al 24 gennaio con orari dalle 10 alle 12 e dalle 15 alle 17.

Molte le autorità presenti al taglio di nastro. «Oggi celebriamo una giornata storica con il connubio cultura e sport - ha detto in apertura il presidente di Camera di Commercio Mauro Vitiello - Questa mostra è un modo per celebrare il nostro territorio che oggi vive un evento memorabile, quello del passaggio della fiaccola olimpica e il suo arrivo ai Giardini Estensi. Come Camera di Commercio siamo fieri di essere partner di eventi culturali come questo». Gli ha fatto eco l'assessore alla Cultura del Comune di Varese, Enzo Laforgia: «L'Olimpiadi e siti Unesco sono legati da un nesso molto forte - ha detto - perché entrambi rappresentano la pace. Speriamo che questa mostra possa contribuire a darci il senso di un mondo fragile che ha bisogno di essere tutelato e di un'umanità da pacificare».

Assieme a loro c'erano i rappresentanti della Provincia, della Comunitò Montana del Piambiello, della Fondazione Monte San Giorgio, i sindaci di Besano Lesly Mulas e di Lavena Ponte Tresa Massimo Mastromarino, oltre agli studenti delle scuole di Varese e della Valceresio che hanno partecipato alle attività del bando. 

A visitare la mostra anche l'assessore regionale alla Cultura di Regione Lombardia, la gallaratese Francesca Caruso: «Questa mostra - il suo messaggio - è il frutto di un lavoro profondo e appassionato. Un lavoro che ha coinvolto i territori, i custodi dei luoghi, le comunità che ogni giorno vivono e proteggono questi immensi patrimoni. Valorizzare i nostri siti Unesco significa valorizzare il nostro presente e, in un certo senso, investire sul nostro futuro. Vuol dire costruire occasioni di crescita, attrarre nuove energie e generare sviluppo attorno alla cultura. Vuol dire dimostrare che la bellezza, quando è governata dall'ingegno, diventa forza. Ringrazio chi ha reso possibile questo lavoro. Chi ha ideato, chi ha curato, chi ha creduto in un progetto così ambizioso, chi continua a promuoverlo sul territorio portandolo nei luoghi dei siti Unesco. Ma soprattutto ringrazio chi verrà, chi guarderà con attenzione e saprà riconoscere, in queste immagini, dedicate al territorio della provincia di Varese il volto autentico della nostra Lombardia. Perché, in fondo, questa esposizione non racconta un territorio. Lo rivela. E lo fa con due parole che da sole dicono tutto ciò che siamo: ingegno e bellezza».

Il sito transnazionale del Monte San Giorgio è gestito dalla Comunità Montana del Piambello: «In qualità di Ente Gestore del Sito Unesco del Monte San Giorgio - rende noto l'ente montano -  la Comunità Montana del Piambello opera con la consapevolezza che gestire un sito protetto non significa soltanto tutelare confini geografici o reperti fossili, ma farsi interprete di un'eredità plurimillenaria. Attraverso questa esposizione, la pietra diventa immagine e la narrazione si trasforma in storia condivisa. Presentare questi scatti nel cuore di Varese è un atto di valorizzazione del nostro patrimonio universale, reso oggi accessibile attraverso nuove forme di percezione. In occasione del passaggio della Fiamma Olimpica, l'incontro tra la dinamicità dell'evento e la stabilità del fossile celebra l'identità del territorio varesino e lombardo, storicamente crocevia di civiltà. Come depositari di questa eredità, il nostro compito è promuoverne la conoscenza costante, affinché ogni cittadino possa sentirsi parte della Storia dell'Umanità».

«Le fotografie realizzate nel corso di due distinte campagne, autunno-inverno 2021-22 e primavera-estate
2024, mi hanno permesso - le parole di Renato Cerisola, fotografo e curatore della mostra - di incontrare luoghi che hanno dapprima suscitato e quindi confermato una grande sorpresa e meraviglia, in particolare per la combinazione di due fattori: il lavoro - fare, creare, realizzare e valorizzare manufatti, servizi e opere mai fini a sé stessi - e la ricerca estetica, sempre presente e perseguita. Tutto questo con il privilegio di essere accolto, accompagnato ed erudito da chi, nello specifico, di quei particolari luoghi è appassionato e responsabile custode».

La Lombardia è la regione che vanta il maggior numero di siti riconosciuti Patrimonio dell'Umanità in Italia, dieci e nella Lombardia la provincia di Varese ne contempla ben quattro: un tesoro tutto da scoprire, autentici scrigni di memoria che riflettono la ricchezza culturale e naturale del territorio e raccontano la capacità di una comunità di esprimersi, innovare e trasformarsi - le parole di Renato Cerisola, fotografo e curatore della mostra - Un patrimonio di inestimabile valore, custodito in siti nati per preservare e valorizzare l'esistente e per diffonderne i valori, capaci non solo di trasmettere il fascino del passato, anche di ispirare nuove visioni per il futuro.

Questa esposizione, che presenta i quattro siti Unesco varesini, propone attraverso suggestioni visive un percorso mai didascalico, ma profondamente evocativo, con l'intento di stimolare nel visitatore un dialogo diretto con il patrimonio naturale, culturale, storico, invitandolo a riflettere sulle molteplici dimensioni dell'ingegno e della bellezza: forme del tempo. Per visitarla c'è tempo fino al 24 gennaio.

Redazione

TI RICORDI COSA È SUCCESSO L’ANNO SCORSO A GENNAIO?
Ascolta il podcast con le notizie da non dimenticare

Ascolta "Un anno di notizie da non dimenticare 2025" su Spreaker.
SU