La polizia di Stato di Como, dopo aver sventato il tentativo di un gruppo ultras bolognese di scontrarsi con i tifosi del Como prima della partita, ieri pomeriggio, ha arrestato per aver lanciato oggetti durante una manifestazione sportiva e per resistenza aggravata a pubblico ufficiale, un bolognese di 34 anni, con precedenti di polizia per oltraggio e resistenza, oltre a svariati reati legati a violazioni commesse durante manifestazioni pubbliche, ed un 25enne ferrarese, con precedenti penali e di polizia, e che aveva terminato di scontare due anni di Daspo per violazioni della stessa natura. I due sono stati inoltre denunciati in stato di libertà per rissa aggravata.
Ieri prima dell’afflusso delle tifoserie allo stadio, un pullman di tifosi ultras del Bologna, uscendo volutamente dallo svincolo di Como Lago, allo scopo di eludere il parcheggio di via Colombo dove sarebbe dovuto avvenire il consueto filtraggio preliminare, si è diretto nei pressi dello stadio, passando di fronte ad un bar di viale Rosselli, noto luogo di ritrovo della tifoseria comasca. A quel punto, tutti gli occupanti del pullman bolognese sono scesi, molti di loro travisati e armati di aste e cinghie, tentando lo scontro con la tifoseria comasca. L’immediato intervento del dispositivo di ordine pubblico presente in occasione della manifestazione sportiva, ha riportato in breve tempo la situazione alla calma, facendo risalire sul proprio bus tutti gli ultras bolognesi, protagonisti dell'agguato, portarli in Questura e identificarli, contando 70 persone, di cui 10 minori e 4 donne. Proprio la rapidità dell'intervento ha permesso di registrare nessun ferito e nessun danneggiamento.
Dalle immediate risultanze info-investigative della Digos di Como e dalla visione delle immagini registrate dalle telecamere comunali, installate nelle zone interessate, si sono ben definite le responsabilità dei due soggetti i quali, sentito anche il pm di turno, sono stati arrestati e trattenuti nelle camere di sicurezza della Questura in attesa del loro processo, che si celebrerà lunedì mattina in Tribunale a Como. Al termine, sono 53 le persone denunciate penalmente per la violazione della medesima Legge sulle manifestazioni sportive e indagate in stato di libertà per rissa aggravata. Tutti i 10 minorenni, sentito il pm presso la procura del Minorenni di Milano, sono stati riaffidati ai loro genitori, fatti venire appositamente da Bologna e provincia per riprendersi i propri figli presenti in Questura a Como. Nel contesto dei controlli anti-contraffazione effettuati ai tornelli dello stadio, la Guardia di Finanza di Como ha denunciato in stato di libertà per falso, 5 stranieri, tutti residenti in Germania. Questi ultimi avevano acquistato i tagliandi per un settore dello stadio diverso da quello della curva comasca dove stavano per fare accesso e dove inevitabilmente, il sistema elettronico di riconoscimento installato ai tornelli li ha respinti; i cinque infatti, avevano contraffatto i tagliandi in loro possesso. Tutti saranno segnalati per le violazioni amministrative del Regolamento d'uso dell'impianto sportivo. Inoltre un altro bus di tifosi, a seguito dei controlli, ha registrato la presenza di una decina di persone prive di tagliando che, ovviamente, non sono state fatte accedere allo stadio. L'intera comitiva di ultras, che per solidarietà aveva deciso di non accedere all'impianto, scortati dal personale di rinforzo del Reparto Mobile di Milano è stata accompagnata al limite di provincia, facendo rientro a Bologna. Per tutti i 53 ultra del Bologna denunciati sono in corso di redazione da parte degli esperti della Divisione Anticrimine i provvedimenti di Daspo calibrati ai precedenti di polizia ed alle condotte di ognuno.
Il Questore di Como Marco Calì ha voluto ancora una volta "ringraziare tutto il personale impegnato nel servizio di ordine pubblico, per la professionalità e la determinazione dimostrata. La fermezza e l'equilibrio hanno consentito di arginare un nutrito gruppo di tifosi violenti giunto a Como al solo intento di creare disordini, di allontanarli velocemente dal luogo della manifestazione, di identificarli tutti, consentendo, come sempre fin qui avvenuto, ai tifosi veri di godersi il bellissimo evento sportivo allo stadio Sinigaglia. Voglio, alla luce dell'ultima partita da me diretta a Como, rendere un plauso ai miei funzionari, a tutti i colleghi impegnati nel servizio ed ai tifosi del Como che si sono, ancora una volta, dimostrati maturi e vicini alla squadra in questa meravigliosa cavalcata verso un futuro europeo".




