"Basta spaccio" e "Action Against Drug" fino a più inquietanti minacce come "Drugs dealers will be shot" ("Gli spacciatori saranno fucilati" in inglese) e "Tossici e spacciatori, vi faremo fuori", il tutto accompagnato da immagini stilizzate di un mitragliatore kalasnikov.
Sono le parole e le immagini contenute nei misteriosi cartelli anonimi comparsi questa mattina nella zona del tiro a volo di Morazzone, al confine con Caronno Corbellaro, nel territorio comunale di Castiglione Olona.
Frasi e striscioni dai contenuti minatori che arrivano da una zona, come tante altre purtroppo della nostra provincia e non solo, spesso teatro di spaccio nei boschi. Un fenomeno, quello dei pusher attivi nei nostri boschi, che nel Varesotto continua nonostante l'incessante lavoro di polizia e carabinieri, che quotidianamente svolgono retate smantellando bivacchi, sequestrando sostanza stupefacente, fermando o mettendo in fuga gli spacciatori e segnalando i clienti (leggi QUI l'ultima operazione in provincia pochi giorni fa).
La preoccupazione dei cittadini è forte. Qualcuno però, nelle ultime ore, ha evidentemente alzato il tiro, minacciando - non è chiaro se come provocazione o qualcosa di più - di farsi giustizia da sé. Una eventualità ovviamente non accettabile, nonostante l'esasperazione di residenti e frequentatori delle aree interessate dal fenomeno sia più che comprensibile.
A segnalare la comparsa dei misteriosi messaggi anche Matteo Bianchi, ex sindaco di Morazzone nonché ex deputato della Lega, che oggi siede in consiglio comunale a Varese. Bianchi, che ha definito i cartelli «preoccupanti», ha riferito inoltre come in quella zona sia stata recentemente riportata ai carabinieri la presenza di accampamenti di spacciatori. Bianchi ha reso noto anche di aver informato della vicenda anche il sindaco di Morazzone.









