Milano - 09 gennaio 2026, 18:58

Milano troppo pericolosa per il Qatar: “Attenzione a bagagli, auto e somme di denaro”

Il Consolato Generale ha “richiamato l’attenzione degli stimati cittadini qatarioti in visita a Milano e nelle zone limitrofe sull’importanza di esercitare cautela e vigilanza durante il loro soggiorno”, attraverso un avviso pubblicato negli scorsi giorni

foto Adnkronos di archivio

foto Adnkronos di archivio

Lasciate ogni speranza, voi ch’entrate” a Milano. Se non è l’appello di Dante alle porte dell’Inferno, poco ci manca: il Qatar mette in allerta i turisti che intendono visitare la città meneghina, ormai troppo insicura.

Troppi sarebbero stati i furti e i tentativi di rapina che, secondo le autorità qatariote, avrebbero colpito i turisti arabi nel capoluogo lombardo. Per questo, il Consolato Generale dello Stato del Qatar a Milano ha “richiamato l’attenzione degli stimati cittadini qatarioti in visita a Milano e nelle zone limitrofe sull’importanza di esercitare cautela e vigilanza durante il loro soggiorno”, attraverso un avviso pubblicato negli scorsi giorni.)

Le precauzioni suggerite dal Consolato

Sono tante le raccomandazioni condivise dal Consolato che, come si legge nell’avviso, “è sempre impegnato per garantire la sicurezza e il benessere dei suoi cittadini”:

– non portare con sé ingenti somme di denaro;

– parcheggiare i veicoli solo in aree di parcheggio custodite e sicure;

– fare attenzione ai propri bagagli e agli effetti personali;

– conservare i documenti ufficiali in luoghi sicuri, in particolare nelle zone affollate, sui mezzi pubblici e nelle zone più turistiche.

Più in generale, il Consolato richiama “l’attenzione degli stimati cittadini qatarioti in visita a Milano e nelle zone limitrofe sull’importanza di esercitare cautela e vigilanza durante il loro soggiorno”.

Ma Milano è davvero così pericolosa? Ecco cosa dicono i numeri.

Milano città più pericolosa d’Italia? Cosa dicono i dati

Dietro l’allerta del Consolato qatariota non c’è solo una percezione, ma una realtà statistica che conferma Milano come città più pericolosa d’Italia, almeno guardando il numero dei reati denunciati. Secondo l'indice di criminalità del Sole24 ore (edizione 2025, basata sui dati 2024), il capoluogo lombardo si conferma al primo posto in Italia per numero di denunce in rapporto alla popolazione, con 6.952 reati ogni 100.000 abitanti.

Il primato negativo è trainato dalla microcriminalità predatoria: Milano è prima in Italia per furti (con oltre 3.700 denunce ogni 100.000 abitanti) e rapine (137,6 ogni 100.000 abitanti), che non a caso sono i due reati più attenzionati dal Consolato.

I dati più recenti offrono una lettura meno allarmistica. Il 59° Rapporto Censis, pubblicato a dicembre 2025, evidenzia che nel primo semestre del 2025 i reati commessi a Milano hanno registrato una lieve flessione dello 0,9% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Anche il bilancio complessivo del 2024 mostrava già un calo del 2% delle denunce totali (circa 4.600 reati in meno) rispetto al 2023.

Il vero nodo critico resta la violenza di strada e quella sessuale. Il Censis segnala che le rapine in pubblica via sono cresciute del 32,1% rispetto al 2019 (pre-pandemia) e le violenze sessuali hanno toccato quota 691 casi nel 2024, segnando un drammatico +67,3% rispetto a cinque anni prima. Un quadro che spiega le preoccupazioni internazionali, pur in un contesto dove furti in casa e borseggi risultano in diminuzione rispettivamente del 13% e del 9% secondo gli ultimi dati della Prefettura.



 

(Demografica/Adnkronos)

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