Busto Arsizio - 09 gennaio 2026, 11:52

Trasporto pubblico, nuova segnalazione su Stie: «Servizio sempre peggiore per gli studenti»

Una mail firmata e corredata di recapito, giunta in redazione, segnala una serie di gravi disservizi sui bus Stie a Busto Arsizio. Tra i problemi evidenziati, ritardi frequenti, corse soppresse, guasti ai mezzi e una comunicazione insufficiente, con studenti costretti a scendere «nel primo posto che capita» quando gli autobus sbagliano percorso. Nel mirino, inoltre, finiscono i costi «esorbitanti» degli abbonamenti annuali per studenti, che risultano privi di qualsiasi forma di agevolazione o sconto per famiglie con più figli

Trasporto pubblico, nuova segnalazione su Stie: «Servizio sempre peggiore per gli studenti»

Una segnalazione circostanziata è arrivata in redazione e accende nuovamente i riflettori sulla situazione del trasporto pubblico locale a Busto Arsizio, in particolare sul servizio gestito da Stie. Una testimonianza diretta, quella di un genitore bustocco con tre figli che frequentano scuole superiori in città, che descrive un quadro definito senza mezzi termini «sempre peggiore» e fonte di disagi quotidiani per studenti e famiglie.

Nel messaggio inviato via mail - di cui la redazione conserva nome, cognome e numero di telefono, pur nel rispetto della richiesta di anonimato - vengono elencati una serie di problemi che, secondo il segnalante, si ripetono sistematicamente. I pullman, si legge, accumulano forti ritardi; non di rado le corse vengono soppresse o “saltate” senza preavviso, lasciando i ragazzi a piedi alle fermate. In altri casi, gli autobus imboccano percorsi errati e gli studenti vengono fatti scendere «nel primo posto che capita», costretti poi ad arrangiarsi per raggiungere la scuola.

A questo si aggiungono guasti frequenti ai mezzi, che comportano cambi improvvisi di autobus o ulteriori ritardi, e una comunicazione carente: spesso i display luminosi con le indicazioni delle corse non funzionano e, nel migliore dei casi, vengono rimpiazzati da foglietti cartacei affissi in modo provvisorio. Un servizio che, secondo la segnalazione, manca anche sul piano dell’assistenza agli utenti, con autisti descritti come «spesso maleducati e non in grado di dare supporto e informazioni».

Il tutto, sottolinea il genitore, a fronte di costi definiti «esorbitanti». L’abbonamento annuale studenti per la circolazione sul solo territorio comunale ha un prezzo di 225 euro, senza alcuna agevolazione per gli studenti, «come invece avviene in molti altri territori d’Italia», e senza alcuna scontistica per famiglie con più figli. «Con tre figli e tre abbonamenti sottoscritti a settembre - scrive - ho speso 675 euro e non ho ricevuto un solo euro di sconto (come avviene per tutti gli altri territori d’Italia)».

Anno nuovo, vecchi problemi. Non c’è stato nemmeno il tempo di ingranare: con la ripresa delle lezioni, il problema si è ripresentato puntuale già ieri, 8 gennaio. Una delle figlie del genitore che ha scritto in redazione, partita da Beata Giuliana alle 7.15 a bordo dei bus cittadini, è arrivata al liceo scientifico Tosi soltanto alle 8.25 e, per giunta, non davanti all’ingresso della scuola ma a circa 500 metri di distanza.

Un episodio tutt’altro che isolato in questo anno scolastico. Le segnalazioni, tutte della stessa natura, raccontano di pullman che saltano le corse o seguono percorsi errati lasciando gli studenti a piedi, di autisti che fanno scendere i ragazzi «nel primo posto che capita» e di mezzi che si guastano con frequenza, imponendo cambi forzati e ulteriori ritardi. Una situazione che, secondo quanto riferiscono altri genitori, non appare affatto diversa sulle corse Stie dirette alle scuole superiori di Gallarate.

A. M.

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