L’Otorinolaringoiatria di Varese, diretta dal professor Maurizio Bignami, si conferma centro di riferimento nazionale per il trattamento dei tumori del basicranio, anche in età pediatrica, grazie a un modello clinico-assistenziale fondato su competenze chirurgiche altamente specialistiche, innovazione tecnologica e integrazione multidisciplinare.
A confermare questo ruolo di eccellenza, maturato in particolare nell’ambito della chirurgia endoscopica dei tumori sino-nasali e della base cranica, sono i recenti casi di pazienti trasferiti da diverse regioni italiane, attratti dalla possibilità di accedere a trattamenti chirurgici complessi in un centro ad alta specializzazione. Tra questi ha suscitato particolare attenzione, anche mediatica, il caso di un tredicenne proveniente dalla Campania, giunto a Varese in condizioni di estrema urgenza.
Il trasferimento del giovane paziente è stato possibile grazie a un articolato coordinamento interistituzionale tra le Prefetture coinvolte e all’impiego di un volo dell’Aeronautica Militare, con a bordo un’équipe anestesiologica dedicata. La stessa organizzazione aveva consentito, nei giorni precedenti, il rientro a Napoli di una neonata sottoposta a un complesso intervento chirurgico per la rimozione di un meningoencefalocele da parte della medesima équipe specialistica varesina, a testimonianza della continuità del percorso assistenziale.
Il ragazzo presentava un tumore vascolare occupante le fosse nasali, con estensione all’orbita, alla fossa infratemporale e alle fosse craniche anteriore e media, caratterizzato da una crescita rapida. La massa aveva causato una grave epistassi, con rischio imminente per la vita. Trasportato d’urgenza all’Ospedale Del Ponte il 23 dicembre, il paziente è stato immediatamente sottoposto, presso la sala angiografica neuroradiologica dell’Ospedale di Circolo, a una procedura di angiografia con embolizzazione selettiva dei vasi afferenti alla lesione. L’intervento è stato eseguito dal team di Neuroradiologia, diretto dal dottor Andrea Giorgianni, affiancato dal dottor Francesco Alberto Vizzari, rappresentando un passaggio cruciale per la stabilizzazione clinica e la successiva pianificazione chirurgica.
Il giorno successivo, nelle sale operatorie dell’Ospedale di Circolo, il professor Maurizio Bignami – docente anche presso l’Università dell’Insubria – ha guidato l’équipe chirurgica nell’intervento di resezione della massa, affiancato dal dottor Luca Volpi e dalla dottoressa Francesca De Bernardi, responsabile dell’Otorinolaringoiatria pediatrica, con il supporto degli anestesisti pediatrici coordinati dal dottor Andrea Luigi Ambrosoli.
L’intervento, di elevata complessità tecnica, è stato eseguito mediante approccio endoscopico endonasale – tecnica di cui la Scuola Varesina rappresenta oggi uno dei principali riferimenti a livello nazionale – con successiva asportazione completa per via orale.
Al termine della procedura, il paziente è stato ricoverato presso la Terapia Intensiva Pediatrica dell’Ospedale Del Ponte, dove ha proseguito il decorso post-operatorio fino ad oggi, quando è stato dimesso dalla Terapia Intensiva e trasferito nel reparto di Chirurgia Pediatrica, diretto dal dottor Valerio Gentilino.
«La chirurgia del basicranio – sottolinea il professor Maurizio Bignami – richiede non solo un’elevata specializzazione tecnica, ma anche una visione organizzativa e culturale condivisa. Il risultato nasce dall’integrazione di competenze diverse, coordinate all’interno di un progetto clinico unitario. È questo approccio che ci consente di affrontare casi estremamente complessi, anche in urgenza e in età pediatrica, offrendo ai pazienti percorsi di cura avanzati, sicuri e realmente personalizzati».
«Desidero ringraziare personalmente tutti i miei collaboratori – aggiunge il professor Bignami – senza i quali non sarebbe possibile realizzare queste procedure, che non si esauriscono nell’atto chirurgico ma proseguono con accertamenti e medicazioni personalizzate per ciascun paziente. Ringrazio inoltre il dottor Andrea Luigi Ambrosoli, responsabile dell’Anestesia e Rianimazione dell’Ospedale Del Ponte, con i suoi collaboratori; il dottor Alessandro Bacuzzi, responsabile dell’Anestesia e della Gestione dei Blocchi Operatori dell’Ospedale di Circolo, con il suo team; la coordinatrice del Blocco Operatorio dell’Ospedale di Circolo, dottoressa Maria Rita Ruzi, e il personale infermieristico dedicato al Dipartimento di Neuroscienze; il dottor Andrea Giorgianni, responsabile della Neuroradiologia dell’Ospedale di Circolo; il professor Massimo Agosti, direttore del Dipartimento Materno-Infantile dell’Ospedale Del Ponte; il dottor Valerio Gentilino, direttore della Chirurgia Pediatrica; il direttore sanitario di ASST Sette Laghi, Adelina Salzillo; la Direzione Medica varesina, diretta dal dottor Antonio Triarico, con la referente per l’Ospedale Del Ponte, dottoressa Libassi.
Infine, ringrazio i colleghi dell’Ospedale Santobono di Napoli – il dottor Malafonte, la dottoressa Della Volpe e il dottor Varricchio – per aver coordinato il trasferimento attraverso le Prefetture e l’Aeronautica Militare Italiana. Un grande lavoro di squadra».




