Busto Arsizio - 30 novembre 2025, 18:00

Busto, nuova vita per il murale vandalizzato. E adesso la “Buca” di via Salgari vuole rinascere

Poco più di un mese fa, lo sfregio: la scritta «Remigrazione» e una croce celtica a deturpare l’opera a tema inclusione realizzata dai ragazzi con disabilità dell’associazione “Liberi di crescere”. Oggi il murale è stato sistemato, ma la onlus auspica che l’area non sia più terra di nessuno

Poco più di un mese fa, lo sfregio: la scritta «Remigrazione» e una croce celtica a deturpare il murale a tema inclusione realizzato dai ragazzi con disabilità dell’associazione “Liberi di crescere” insieme all’artista internazionale NSN 997, nell’ambito della cena in piazza promossa dal Comune (leggi qui).
Oggi, domenica 30 novembre, la onlus è tornata alla “Buca” di via Salgari per cancellare quelle scritte in un momento di festa. 

L’atto vandalico era stato condannato da tutto il mondo politico cittadino. Il sindaco Emanuele Antonelli, nella cornice istituzionale del Consiglio comunale, aveva definito «super deficienti» i responsabili del gesto anonimo, dicendosi anche disponibile a pagare la sistemazione del murale (leggi qui). Oggi il primo cittadino ha dato seguito all’impegno, presentandosi a Beata Giuliana insieme all’assessore al Bilancio Alessandro Albani, che è anche segretario cittadino della Lega.

Il destino ha voluto che, a causa del maltempo, l’evento della onlus inizialmente previsto per il 15 novembre venisse rimandato a oggi, lo stesso giorno in cui a Gallarate si raduna il comitato “Remigrazione e riconquista”.
Oggi, tra musica, skate, qualche calcio a un pallone, il murale è stato ripristinato, grazie al lavoro di Isabella Dall’Omo, che aveva già fatto da tramite con l'artista NSN 997. «Il valore sta nelle persone, nella loro diversità. L’odio non ci rappresenta», il messaggio dell’associazione.

«Abbiamo voluto rispondere a un gesto triste, dando un segnale forte e chiaro – spiega Luca Roccatello, presidente di “Liberi di crescere” –. E riaccendere il focus su un’area che a volte sembra una terra di nessuno».
Il murale era stato realizzato durante una delle cene in piazza, organizzata proprio all’ex tensostruttura di via Salgari per cercare di rilanciare un luogo che a lungo è stato un simbolo di abbandono.
L’auspicio è che quel momento sia stato soltanto l’inizio di un percorso. In via Salgari si trova la sede di “Liberi di crescere” e di altre associazioni.
«I ragazzi ci hanno chiesto di organizzare un torneo sportivo – rivela Roccatello –. Sarebbe bello portare qui dei campi da gioco, come avviene in centro».

«Questa è una zona marginale, ma ha tanto potenziale. C’è tanta diversità, che è un grande valore», aggiunge Isabella Dall’Omo mentre cancella quelle scritte che, con preoccupazione, interpreta come un attacco al messaggio di scambio, multiculturalismo, condivisione del murale.
Il sindaco Antonelli ascolta, prende l’impegno di garantire una pulizia più puntuale dell’area. E nei prossimi mesi qualche iniziativa si farà, come un bis della cena. Nella speranza che, d’ora in poi, della “Buca” si parli solo per le buone notizie.

Riccardo Canetta

TI RICORDI COSA È SUCCESSO L’ANNO SCORSO A NOVEMBRE?
Ascolta il podcast con le notizie da non dimenticare

Ascolta "Un anno di notizie da non dimenticare 2024" su Spreaker.
SU