Una partita dai due volti per la Pro Patria, capace di passare da un primo tempo opaco, giocato sottotono e con poca determinazione, a una ripresa tutta grinta, carattere e qualità. Dopo una prima frazione da dimenticare, i tigrotti sono rientrati in campo trasformati (seppur con gli stessi undici che hanno finito il primo tempo), ribaltando l’inerzia del match e sfiorando una clamorosa rimonta. Il pareggio finale è un punto guadagnato e meritato, ma con un pizzico di cinismo in più sotto porta (grande occasione per Citterio) e forse anche un rigore non concesso dall’arbitro Silvia Gasperotti, la Pro avrebbe potuto portare a casa anche l’intera posta contro l’Inter Under 23.
Esordi in maglia Pro Patria per i neo-acquisti Dimarco e Schirò e per i ragazzi del settore giovanile Aliata (è piaciuto) e Auci (leggi QUI). Bella rappresentanza di tifo bustocco all’U-Power Stadium di Monza (1.200 spettatori, tutti in tribuna centrale, fatta eccezione per la cinquantina di tifosi biancoblù rappresentanti dei Club nel settore ospiti).
LA PARTITA
Sorpresa alla lettura delle formazioni, con la Pro Patria di Greco, schierata con il solito 3-5-2 ma con tante novità e indisponibili (quando ieri in conferenza stampa ne erano stati citati soltanto 2, Sala e Schiavone. Invece non ci sono nemmeno Travaglini, Mora, Ricordi e soprattutto Udoh in attacco). A disposizione i due nuovi arrivati Dimarco e Schirò, con Bagatti recuperato solo per la panchina. Nell’undici di Greco - a bersaglio la sua pretattica soprattutto con noi giornalisti - dentro i giovanissimi Aliata (2006, gran fisico) in mezzo alla difesa a 3 e Auci (2007, mezzala destra). Davanti la coppia Renelus (al posto di Udoh) e Mastroianni.
In tribuna tutto lo stato maggiore dell’Inter: Marotta, Zanetti, Ausilio e Baccin. Per la Pro, presente la presidentessa Patrizia Testa e qualche posto più in là anche Rosanna Zema, rappresentante della Finnat Fiduciaria.
Si comincia. Al 10' Giudici va via bene sulla sinistra, trovandosi lì dopo una ripartenza da calcio d’angolo, la mette in area per la testa di Mastroianni, anticipato, ma primo pericolo creato dalla Pro Patria. Alla prima vera offensiva, ben costruita ma piuttosto scolastica, l’Inter sfonda sulla sinistra. Palla radente in mezzo di Spinaccè per il “piattone” mancino di La Gumina che infila Rovida e buca la retroguardia biancoblù, oggi in maglia rossa (1-0). La Gumina bomber d’annata che dei giovani nerazzurri è la guida con capitan Prestia e Fiordilino a centrocampo.
Ancora Giudici, al 25', va in percussione centrale e viene fermato solo all’ultimo, all’ingresso in area, da Stante. Ritmi bassi, con l’Inter che concede qualcosa in difesa e con la Pro che crea le sue occasioni ma ha poca convinzione (Auci incespica sul pallone e non riesce a concludere da posizione pericolosa - 28'). Giallo a Di Munno al 29' per fallo - dubbio - su Topalovic. Proteste contro l’arbitro Silvia Gasperotti di Rovereto. Ancora La Gumina pericoloso su schema da calcio d’angolo al 31'. Ammonizione anche per Cinquegrano dell’Inter, che ferma con fallo tattico una ripartenza bustocca.
Al 35', primo cambio nella Pro: fuori Auci per infortunio muscolare, dentro Dimarco a sinistra con Orfei che si sposta a fare la mezzala. Giallo a Renelus, ingiusto per un intervento su Kamaté, che sembra sul pallone, e comunque provvidenziale a fermare una ripartenza 3 contro 1 dell’Inter. Pro messa male dopo un calcio d’angolo a favore.
La Gumina, sulla punizione susseguente (41'), fulmina i tigrotti con un tiro a “giro” che supera la barriera bustocca e anche Rovida - non perfetto - che ci arriva ma non tocca in maniera abbastanza decisa per buttare fuori la palla dalla rete (2-0).
Pro Patria, fin troppo timorosa e compassata, che avrebbe potuto fare anche più male all’Inter ma che non ha saputo cogliere le occasioni e sfruttare gli spazi concessi dai nerazzurri. E al rientro negli spogliatoi, dopo il primo tempo, qualche bustocco presente in tribuna centrale grida “è ora di finirla”. Da capire se in direzione dell’arbitro Silvia Gasperotti o in generale verso la prestazione dei ragazzi di Greco.
Avvio di ripresa deciso e positivo per la Pro Patria, che approfitta di una disattenzione dell’Inter su una rimessa laterale: Renelus sfonda sulla sinistra e serve un cross radente al centro, dove Giudici, di piatto sinistro, trafigge un Melgrati furioso con la propria retroguardia (50' - 2-1).
Adesso sembra un’altra Pro Patria, seppur senza cambi, ma con tutto un altro spirito rispetto al primo tempo.
Ancora Giudici pericoloso al 54'. Fuori Viti - sempre per infortunio -, per Reggiori e poi anche Renelus per Citterio. Al 63', Greco si gioca la carta del Football Video Support, ma l’arbitro Gasperotti non giudica meritevole di rigore la trattenuta di Prestia su Mastroianni. Al 65' gol Pro Patria, strameritato per la supremazia di questo secondo tempo. Cross dalla sinistra di Dimarco - che bel “piedino” che fa tanto pensare al sinistro del fratello Federico, esterno dell’Inter e della Nazionale - sponda di testa di Ferri per la zampata da rapace d’area di Mastroianni che va a festeggiare sotto lo spicchio di tifosi - che si fanno sempre sentire con la voce - della Pro (2-2).
Altra card spesa da Greco, al 70', per un fallo di mano di Stante su tiro di Mastroianni. E qui il rigore sembrava esserci, perché la mano a terra del difensore dell’Inter ferma il pallone diretto in porta. Al 72', altra occasionissima per i tigrotti con Citterio che calcia a botta sicura ma addosso a Mayé che si sostituisce a Melgrati. Adesso è marea “rossa” e tutta un’altra Pro, convinta, decisa e con un altro passo, che sfrutta gli spazi concessi dall’Inter.
Esordio in biancoblù anche per Schirò (83'), in campo per Orfei. Ultimi minuti di gara pure di sofferenza per la Pro, con la giovane Inter - a corrente alternata - che torna a farsi pericolosa. All’87', il mister nerazzurro Vecchi si gioca la FVS, anche lui senza esito, per un presunto fallo di mano di Dimarco. All’89', Schirò - che impatto - sfonda a sinistra, arriva Giudici di gran carriera che sfiora il “golazo” (era angolo comunque per la Pro Patria, non dato e sarebbe stata un’altra potenziale occasione). Finisce dopo sette minuti di recupero.
Primo punto, meritato, per la Pro Patria di Greco, autrice di una prestazione, ancora, a due facce, come contro la Pro Vercelli. Brutto primo tempo, ottima ripresa. Ma la strada è, senza dubbio, quella giusta.
LE PAGELLE: GIUDICI, MASTROIANNI E DIMARCO I MIGLIORI
Rovida 5,5; Viti 5,5 (Reggiori 6), Aliata 6,5, Motolese 5,5, Giudici 7, Auci 6 (Dimarco 7), Di Munno 6,5, Ferri 6,5, Orfei 6 (Schirò 6,5); Mastroianni 7, Renelus 6 (Citterio 6). Allenatore: Greco 6,5.
IL TABELLINO
Inter U23-Pro Patria 2-2 (2-0 primo tempo)
Marcatori: 16' e 41' La Gumina, 50' Giudici, 65' Mastroianni
Inter U23: Melgrati; Stante, Prestia, Alexiou (dal 60' Mayé); Cinquegrano (dal 68' Agbonifo), Topalovic (dall'80' Bovo), Fiordilino, Kamaté (dall'80' Kaczmarski), David; La Gumina (dal 68' Zuberek), Spinaccè.
A disposizione: Raimondi, Calligaris, Avitabile, Cocchi, Venturini, Re Cecconi, Garonetti, Mosconi. Allenatore: Stefano Vecchi.
Pro Patria (3-5-2): Rovida; Viti (dal 60' Reggiori), Aliata, Motolese; Giudici, Auci (dal 35' Dimarco), Di Munno, Ferri, Orfei (dall'83' Schirò); Mastroianni, Renelus (dal 60' Citterio).
A disposizione: Bongini, Verre, Frattini, Galantucci, Masi, Gentile, Ferrario, Bagatti. Allenatore: Leandro Greco.