Scuola - 05 maggio 2025, 10:06

Oltre 300 firme in pochi giorni: la petizione per salvare una classe a Lonate Pozzolo

Una classe a rischio chiusura, famiglie in rivolta contro la decisione della scuola: la comunità si mobilita per evitare la soppressione della prima elementare a 27 ore alle elementari Dante

Oltre 300 firme in pochi giorni: la petizione per salvare una classe a Lonate Pozzolo

Già oltre trecento firme per salvare una classe. In tanti si sono schierati al fianco delle quattordici famiglie che si stanno battendo per salvare la futura classe prima delle scuole primarie Dante di Lonate Pozzolo. Dopo che a febbraio a tutti i genitori era stata confermata la preiscrizione, per l'anno scolastico 2025/26 alla classe a 27 ore del plesso che fa parte dell'istituto comprensivo Carminati, nella prima metà di aprile la scuola ha fatto dietrofront, convocando una riunione per l'11 durante cui è stata data la comunicazione diretta. «Ci siamo subito fermamente opposti, non accettando questa proposta che scombussolerebbe le vite dei nostri bambini e delle nostre famiglie – commenta una rappresentante dei genitori – Potrebbe essere un danno per tutti, ma in queste settimane non abbiamo trovato risposte alle nostre perplessità. Anzi, la posizione non è cambiata e le soluzioni proposte, che ci porterebbero a cambiare scuola o a fare il corso da 40 ore settimanali, non ci sarebbero congeniali»

Dopo aver trovato la disponibilità da parte dell'Amministrazione comunale, con sindaco Elena Carraro e vicesindaco Andrea Colombo disposti ad ascoltare le ragioni dei genitori, il gruppo si è attivato con una raccolta di firme online (QUI) che, nel giro di pochi giorni, è arrivata a circa trecento unità. 

Questo è il testo della petizione: «Personalmente e profondamente toccati dalla decisione di non continuare ad avere la classe prima del plesso Dante per 27 ore settimanali, scriviamo questa petizione per appello alla rivisitazione e revocazione di questa scelta. Questa decisione, se rimasta inevasa, può arrecare un grosso danno al futuro dei bambini della nostra comunità e di quelli che vengono dai comuni limitrofi proprio per il fatto che non offrono il tempo 27 ore. 

La scuola non è solo un luogo per apprendere, è una piattaforma per crescere, sviluppare abilità sociali e intraprendere il cammino verso diventare individui responsabili. L'orario di 27 ore a settimana ha dimostrato di offrire ai bambini una programmazione equilibrata di attività scolastiche, giochi e tempo libero, in un ambiente sicuro e protettivo, così vitale per i loro anni formativi. E' giusto lasciare la possibilità alle famiglie di mantenere la scelta fatta considerate le necessità di tutti i bambini della comunità».

«È l'ultima speranza che ci rimane – proseguono i genitori – entro fine settimana dirigente scolastica e provveditorato prenderanno una decisione definitiva, speriamo possano comprendere le nostre ragioni, partendo dal presupposto che fino a inizio di questo mese l'iscrizione alla sezione a 27 ore alla Dante era stata confermata».

Giovanni Ferrario

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