In alto i calici, arrivano i Fashion days. Dal 13 al 16 marzo, infatti, tanti eventi animeranno e coloreranno (di verde) la provincia di Varese e il territorio di Busto Arsizio. Oltre venti gli appuntamenti fissati in città, sulla linea tracciata da Federmoda Varese, Confcommercio Varese e Confcommercio Imprese per l'Italia nazionale, con i contributi di Regione Lombardia e Camera di commercio di Varese e il patrocinio, tra gli altri, dell'amministrazione comunale bustocca tramite il Distretto urbano del commercio.
Tanti i soggetti in campo per questa manifestazione “diffusa” nata da una “pazza idea” che vede i commercianti al centro dell'iniziativa. Tanti, infatti, i negozi che saranno protagonisti, luoghi che diventeranno anche centri di arte, cultura e moda.
«L'obiettivo è quello di valorizzare, sensibilizzare e coinvolgere il settore in un momento di radicale e veloce trasformazione – spiegano da Palazzo Gilardoni - causata da un eccesso di offerta (online) e quale conseguenza dello storico momento di crisi che stiamo vivendo».
Per dare un tocco di colore, si è scelto di usare un cocktail quale simbolo dell'iniziativa. A prepararlo è stato scelto, Ambrogio Ferrario, che con il suo locale bar_is_the_name è uno degli elementi emergenti dell'ospitalità bustocca (LEGGI QUI). Innovativo, divertente, accogliente, il trentenne barman che affaccia su viale Borri ha pensato a un cocktail che fondesse diversi prodotti, tra stagionalità, qualità e freschezza e, in una tonalità brillante del verde, fosse il simbolo dei Fashion Days. Venturo allo zafferano, vermouth bianco e gin miscelati in parti uguali, con l'aggiunta di un cubetto di ghiaccio, declinabile anche in versione analcolica per poter coinvolgere proprio tutti. Il nome? «Fashion is the name», e non avrebbe potuto essere altrimenti.
La parte bustocca dei Fashion Days è in fase di decollo. Lo hanno spiegato Cristina Riganti, presidente provinciale di Federmoda, e Sarah Leoni e Laura Tosi, portacolori del Comitato commercianti centro cittadino di Busto. Tre le parole d'ordine: moda, commercio e sostenibilità.
«Ad oggi siamo a oltre venti eventi, che coinvolgono anche più attività allo stesso momento – spiega Riganti - Oltre che ai commercianti, poi, il ringraziamento va all'amministrazione comunale e al distretto del commercio che hanno dato subito lustro a questi eventi e hanno cercato di catturare, in questi quattro giorni, l'opportunità per creare movimento, sia all'interno dei nostri punti vendita ma anche nelle città. Hanno partecipato anche tantissime attività della Valle e dei centri limitrofi, sono decisamente molto felice, è una cosa che non ci aspettavamo».
Giorno dopo giorno, tra l'altro, le adesioni stanno aumentando e, di pari passo, si allargano le iniziative collegate nel mondo della moda.
«In un primo momento i nostri commercianti sono stati un po' diesel – spiega Leoni - però in questo rush finale una ventina di altre attività ha dato la propria adesione e ora, come centro cittadino, dovremmo essere a circa quaranta unità. Ci saranno tantissimi eventi che si svolgeranno sia all'interno del centro, ma anche al di fuori. Le collaborazioni sono molteplici, riguardano categorie merceologiche completamente diverse».





