Diciassette anni al liceo Crespi, un periodo lunghissimo e intenso: «Sono stati anni esaltanti» ha assicurato la dirigente Cristina Boracchi nel congedarsi dalla scuola di Busto Arsizio con i docenti per il traguardo della meritata pensione. Poi è stata applaudita e festeggiata dagli studenti, ai quali ha annunciato un messaggio di saluto per loro e i genitori, consegnato via Messenger.
Ai colleghi la professoressa - impegnata profondamente in ambito culturale sul territorio, si pensi solo a Filosofarti - ha detto: «Ho avuto l'impressione che questa scuola abbia tantissime potenzialità, ancora inespresse in alcuni casi. Ho trovato tantissimi docenti motivati... capaci di accettare le sfide, e ce ne sono di nuove, di valorizzare, ma soprattutto di innovare».
Dopo il Covid molto è cambiato, ma c'è un combustibile fondamentale che non muta mai: «La passione, dobbiamo lasciare il segno, in-segnare. Spero vi facciate contagiare dalle buone pratiche, ma sappiate anche accettare la formazione che fa parte della vostra deontologia... Migliorarsi continuamente è un modo per non invecchiare».
Oltre a un pensiero speciale per chi non c'è più, un ringraziamento particolare è andato a tutti i collaboratori. La professoressa Boracchi ha infine espresso l'auspicio che il Crespi abbia un dirigente stabile, permanente, con una «visione vera, globale e una direttiva».
È avvenuto inoltre il pensionamento del segretario Antonio Colangelo, dei docenti Lidia Pezzimenti, Emanuela Paganini e Michele Lo Verme.
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