La segnalazione di un cittadino, l'arrivo dei boschi e i sacchi che vengono aperti con orrore. Si sentiva già l'odore: «Ci sembrano i resti di agnelli... - spiega il sindaco di Samarate Enrico Puricelli - abbiamo visto le pelli bianche, le interiora, una testa».
Uno spettacolo terribile, quello che si è presentato nei boschi di Cascina Tangit a Samarate, verso il confine con Busto. Agnelli o magari anche pecore: arduo soffermarsi a guardare dentro i sacchi, il periodo fa optare per i piccoli. Ma chiunque si sia liberato in questo modo dei resti delle bestiole non è sicuramente titolare di un'attività in regola almeno dal punto di vista delle autorizzazioni sanitarie.
Ma non solo, ora rischia di crearsi una situazione paradossale: «Abbiamo allertato l'azienda dei rifiuti, ma non possono portare via i sacchi. Sono rifiuti speciali. Quindi abbiamo transennato l'area in attesa di capire cosa fare. Sono quattro, cinque sacchi, segnalati appunto da un samaratese».
Per chi ha agito così, il termine incivili è una carezza: «Si va ben oltre - dice Puricelli, noto anche per il suo amore verso gli animali - è una vergogna». E sul suo profilo Facebook si è pronunciato così verso coloro che hanno agito in questa maniera: «Fate schifo».



