È approdato in commissione il regolamento per i contributi alle società sportive presentato da Busto al Centro con l’intento, come spiegato dal capogruppo Gianluca Castiglioni, «non di contrapporsi all’amministrazione», bensì di ampliare il coinvolgimento «a livello consultivo» sulla valutazione delle richieste (leggi qui).
La proposta non ha incontrato il parere favorevole dell’assessore allo Sport Maurizio Artusa: «Non accetto che passi il messaggio secondo cui l’amministrazione coinvolge poco le società sportive, né che si parli di poca trasparenza e poca equità».
La proposta
Castiglioni ha illustrato la proposta del movimento civico, che comprende anche un’apposita griglia di valutazione relativa ai contributi e un regolamento per il funzionamento di una commissione comunale che si dovrebbe occupare, tra le altre cose, dell’erogazione di questi fondi alle realtà cittadine. A titolo consultivo.
«Trasparenza ed equità», in sostanza, il fine della delibera. «L’attuale regolamento risulta ormai datato e non sempre adeguato a un sistema associativo notevolmente cambiato rispetto al 2003 in termini di quantità e qualità», ha detto Castiglioni. Precisando che il nuovo testo si propone di dare maggiore considerazione «all’attività giovanile, in particolare degli under 14, all’attività sportiva svolta in ambito scolastico e, allo stesso tempo, alle fragilità, in particolare anziani e persone con disabilità».
Castiglioni si è anche detto «disponibile a non portarlo subito in Consiglio, per valutare insieme eventuali modifiche».
La replica dell’assessore
«Se qualcuno venisse da fuori e ascoltasse l’intervento del consigliere Castiglioni, potrebbe pensare che in questa città si facciano le cose un po’ a casaccio. Ma così non è – ha replicato l’assessore Artusa –. Non è obbligatorio che un Comune eroghi dei contributi, come avviene qui ogni anno. Questa volta la giunta ha stanziato 120mila euro di contributi ordinari, con un lieve aumento».
Contributi «erogati con una decisione che non è presa a caso o arbitrariamente, ma secondo una griglia Excel che considera il totale degli atleti in città, gli under 14 e le spese rilevanti. Non ci sono zone d’ombra, anzi, quest’anno abbiamo anche pubblicato un avviso pubblico sul sito con modalità e tempistiche e infatti tutte le società hanno partecipato».
Elogiando il lavoro svolto dai suoi predecessori Laura Rogora (oggi presidente del Consiglio) e Gigi Farioli (ora all’opposizione), Artusa ha aggiunto che «il nostro è uno dei pochi comuni della zona dove esiste una commissione consultiva che si chiama Assb, che aiuta l’assessorato a interloquire con le associazioni».
Insomma, «pur apprezzando le modalità con cui è stata presentata questa proposta, la giunta comunale esprime un parere contrario».
Dibattito acceso
E se in un primo momento i presenti (dal presidente della commissione Orazio Tallarida a Farioli, dal leghista Simone Orsi al capogruppo del Pd Maurizio Maggioni) sembravano concordare sulla possibilità di rivalutare insieme la questione dopo la pausa natalizia, alla disponibilità di Castiglioni a rinviare la questione ha fatto seguito un intervento deciso di Artusa.
«Non accetto che passi il messaggio secondo cui l’amministrazione coinvolge poco le società sportive, né che si parli di poca trasparenza e poca equità – ha affermato –. Il regolamento datato 2003 elenca le spese ammissibili. Abbiamo previsto investimenti importanti sugli impianti sportivi. Chi mi chiede di essere ascoltato trova sempre la porta aperta. Non posso ammettere che i contributi debbano essere decisi con la commissione consultiva. Queste decisioni sono della giunta, perché la fase consultiva c’è già ed è garantita dal mio ascolto e dall’Assb, che è il sindacato delle associazioni sportive».
Il punto esclamativo sulla polemica l’ha messo Matteo Sabba (lista Antonelli): «Per l’ennesima volta la minoranza chiede di avere i poteri della giunta. Ognuno faccia la sua parte».




