Educare il territorio perché la Valle Olona diventi un presidio di accoglienza e di protezione per le donne che subiscono violenza; è questo, in sintesi, il significato del cartellone di eventi pensato e presentato dalla cooperativa La Banda in collaborazione con l’azienda speciale consortile Medio Olona Servizi alla Persona, il Centro Icore e le amministrazioni comunali di Castellanza, Olgiate Olona, Solbiate, Marnate, Gorla Minore, Gorla Maggiore e Fagnano.
Un cartellone che a partire da sabato 19 novembre prevede una serie di iniziative che si svolge nei diversi comuni, con lo scopo di sensibilizzare la popolazione sulla - purtroppo - ancora attualissima tematica della violenza contro le donne.
«È importante che le donne vittime siano protette non solo dalle associazioni, ma dall’intera comunità – spiega Marzia Gotti, educatrice della cooperativa La Banda – quando è possibile, infatti, è giusto che non siano libere e sicure solo all’interno delle mura degli spazi protetti, ma che possano avere contatti con l’intero territorio.
Per questo, anche con il supporto della Fondazione Comunitaria del Varesotto, abbiamo dato il via ad un progetto di housing sociale che, con tutta probabilità, vedrà la luce la prossima primavera».
Perché le donne cha abiteranno questi spazi possano muoversi con serenità e sicurezza all’interno delle nostre comunità, però, è necessario iniziare fin d’ora a coinvolgere e sensibilizzare su questo importante tema chi vi abita. Proprio in questa direzione che vanno le iniziative organizzate la prossima settimana.
«Quello che vogliamo fare è iniziare a costruire una rete che sia pronta per accogliere l’housing sociale quando partirà – prosegue Marzia Gotti – per questo abbiamo deciso di fare il possibile per dare a tutti gli strumenti necessari per approfondire la tematica della violenza contro le donne.
A partire da sabato ci saranno momenti espressamente dedicati agli operatori di settore, approfondimenti rivolti ai cittadini e occasioni di svago in cui però non mancheranno testimonianze e riflessioni preziose in grado di risvegliare la consapevolezza».
Il cartellone “Insieme contro la violenza sulle donne”, proposto dalle amministrazioni, oltre alla posa delle panchine rosse collocate in punti strategici del territorio, prevede anche un workshop dedicato agli addetti ai lavori che si svolgerà il 24 a Fagnano, un convegno aperto a tutti che avrà luogo il 25 a Castellanza e un grande concerto sabato 26 a Solbiate.
«Quello di cui parliamo oggi – sottolinea l’assessore di Solbiate, Giuseppe Leo – è un vero e proprio problema culturale che per essere risolto, per quanto è possibile, necessita di sensibilizzare l’intera popolazione lavorando in particolar modo coi giovani; è importante fare in modo che questa settimana non risulti fine a se stessa, ma che si continui a parlarne anche durante il resto dell’anno».
Tra i momenti previsti ce ne saranno alcuni che coinvolgeranno anche i più giovani, come racconta l’assessore castellanzese Cristina Borroni: «I ragazzi del “Facchinetti” esporranno una panchina rossa a scuola per ricordare le vittime di violenza, e noi come amministrazione abbiamo deciso di coinvolgere gli adolescenti per decorarne un’altra, che sarà posizionata all’interno del parco del Buon Gesù».
Iniziative diverse a cui sono invitati tutti gli abitanti dei diversi comuni che fanno parte dell’Ambito, poiché si è voluto sfruttare le tipicità di ogni paese per dare a tutti la possibilità di trovare qualcosa che catturasse il suo interesse.
«Quello che tropo importante delle iniziative di quest’anno – rimarca il sindaco di Gorla Minore Vittorio Landoni – è che non ci siamo limitati a fare ognuno la sua parte, ma abbiamo deciso di coordinarci in un unico cartellone.
Questo testimonia il concreto la volontà di tutti di fare rete e di agire insieme per fare dei nostri paesi un luogo sicuro e accogliente».
Un modo, questo, per cercare di raggiungere sempre più persone, come tiene a precisare l’assessore Dario Moretti di Fagnano: «Di solito a queste iniziative ci sono sempre le stesse persone; la speranza è che facendo rete si possa raggiungerne di nuove, riuscendo finalmente ad entrare anche in quelle famiglie in cui c’è veramente bisogno di parlare di questa tematica».
L’invito per tutti i cittadini, dunque, è di consultare con attenzione il cartellone delle iniziative proposte, partecipando a quante più possibile e di non mancare l’appuntamento con la grande fiaccolata che partirà sabato 26 novembre dall’approdo dei Calimali a Fagnano Olona per arrivare siano a Solbiate.
«Sabato Vogliamo essere una luce nel buio – conclude Giuseppe Leo – e quante più persone parteciperanno tanto più la nostra luce sarà grande e potrà scacciare le tenebre».





