Gallarate - 13 aprile 2022, 20:44

“Gallarate green” certificherà l'attenzione per l’ambiente

Presentato a palazzo Borghi un progetto ideato dai ragazzi del liceo scientifico, “sposato” da Distretto Urbano del Commercio e Lions

La presentazione di "Gallarate green" a palazzo Borghi

La presentazione di "Gallarate green" a palazzo Borghi

Gallarate green” è un logo (vedi foto in fondo all'articolo) che potrebbe diventare familiare nella città dei due galli. Ed è, soprattutto, un progetto nato al Liceo Scientifico per certificare le attività che adottano buone prassi in tema di rispetto per l’ambiente. Il “bollino” verrà assegnato a commercianti e artigiani che vorranno aderire, segnalando, tramite risposte a un questionario, azioni adottate per l’ecosostenibilità. Collaborano al progetto, elaborato dalla terza E (oggi quarta) della scuola superiore, Distretto Urbano del Commercio e Lions Club Gallarate Seprio.

«Vogliamo incoraggiare – ha dichiarato Rocco Longobardi, assessore alle Attività economiche e presidente del Duc, nella conferenza stampa ospitata da Palazzo Borghi, affiancato dai consiglieri Milena Betto e Luca Filiberti -  questo tipo di intraprendenza. Packaging, smaltimento dei rifiuti, addestramento dei dipendenti su pratiche sostenibili sono temi importanti. Come Duc appoggiamo il progetto e cercheremo di sostenerlo, anche per mettere in evidenza le attività che aderiranno».

Così la professoressa Francesca Ottone: «Gallarate Green nasce l’anno corso, quando i ragazzi erano in terza. Si è lavorato al brand, al logo (con l’agenzia Siamocreativi, rappresentata all’incontro in municipio da Matteo Vada, ndr) poi ci si è concentrati sulla comunicazione, tramite Facebook e Instagram». Divisione dei ragazzi in quattro gruppi e contest per incentivare l’interesse sull’iniziativa. Risultato: «Oltre 1.000 follower in quattro giorni» ha ricapitolato Alessia Berto, studentessa coinvolta nel progetto. Le attività saranno valutate a partire dalle risposte a domande su sei macroaree: prodotti (di stagione o a chilometro zero, ecologici, provenienti da realtà territoriali, made in Italy), packaging (tipo di imballaggio e materiali utilizzati), rifiuti (minimizzare gli sprechi, gestione degli avanzi e degli imballaggi, possibilità di recuperare i resi), formazione dei dipendenti, struttura (consumi energetici), iniziative di sensibilizzazione proposte ai clienti. Le attività "vincenti" troveranno ospitalità sui social curati dai ragazzi.

«È bello e doveroso supportare un entusiasmo che porta a iniziative concrete – ha affermato Mario Montonati, per Lions – ed è importante che il risultato del vostro impegno possa essere misurato. Proponete un salto culturale». Di nuovo la professoressa Ottone: «Il progetto è pensato per durare, attraverso il passaggio del testimone: i ragazzi oggi in quarta lo affideranno a quelli di terza».  

Stefano Tosi

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