Musicisti, attori, cantanti per il fermento culturale. Ma non solo loro, molti sono coloro che trovano lavoro per poco tempo o più a lungo qui: «C'è un aumento delle presenze in città, o per poche notti o per periodi più lunghi» ha osservato la vicesindaco Manuela Maffioli durante la conferenza stampa in Comune sui dati - cautamente confortanti - del commercio a Busto.
D'altro canto, in città manca una rete di strutture per dare una risposta a questo bisogno. Molti si rivolgono fuori Busto, dove sono sorti alberghi o comunque realtà che possono permettere di far soggiornare adeguatamente queste persone.
Il Comune, ha sottolineato Maffioli, sa benissimo che questa è una partita in cui devono giocare i privati. Ma può agire da facilitatore, facendo matching tra le diverse realtà. «Anzi lancio un appello ai proprietari - ha detto la vicesindaco - Busto sta cambiando, le necessità stanno cambiando. C'è un incremento di richiesta, sia in termini di poche notti sia di affitti brevi». Anche il consigliere Paolo Geminiani, sia per il suo incarico comunale nel Distretto urbano del commercio sia per la sua esperienza nell'immobiliare, ha confermato: «È vero, abbiamo tantissime richieste e spesso la difficoltà è rappresentata dai proprietari, che spesso hanno idee errate sul mercato degli affitti brevi. Ci vuole una sensibilizzazione al massimo».




