- 28 settembre 2021, 08:30

L'associazione Pane di San Martino e la ricchezza del dono

#Backstage ha presentato la Onlus che supporta il bisogno alimentare di chi si trova in stato di necessità. L'opera in Valle Olona e nell'Alto Milanese affronta le povertà di oltre 200 famiglie, una rete solidale che si arricchisce del contributo di chi dona e si spende per l'associazione. RIGUARDA LA PUNTATA

Norberto De Marchi, presidente e referente dell'associazione Pane di San Martino

Norberto De Marchi, presidente e referente dell'associazione Pane di San Martino

«Eravamo tre amici, oggi aiutiamo 800 persone e oltre 200 famiglie». I numeri dicono molto, ma non tutto, dell'opera silenziosa dell'associazione Pane di San Martino di Fagnano Olona (GUARDA QUI). A dar voce a questa realtà operosa del territorio è stata la ventesima puntata di #Backstage, il nostro format video del lunedì sera che incontra il “terzo settore” e lo fa parlare, raccontare di sé.

Il Pane di San Martino affronta e supporta il bisogno di chi si trova in stato di necessità, attraverso la distribuzione dei generi alimentari forniti dall'Agea (l'agenzia europea che rifornisce i banchi alimentari di tutta Europa) e/o raccolti attraverso le donazioni di famiglie, aziende ed enti. L'associazione, in vent'anni, ha allargato le maglie della solidarietà abbracciando un territorio che coinvolge, oltre Fagnano, i comuni di Gorla Maggiore, Locate Varesino, Jerago con Orago, Magnago, Comabbio e tra poco anche Legnano.

800 persone, oltre 200 famiglie cui occuparsi attraverso gli approvvigionamenti che giungono al magazzino di via Silvio Pellico a Fagnano, nei locali dell'ex Bellora. «Come siamo diventati così “grandi”? Sono stati il passaparola e le amicizie, oltre all'interessamento dei comuni che ha fatto il resto» ha sottolineato il presidente e referente per Fagnano Olona, Norberto De Marchi, allargando questa rete che sostiene, si prende cura e alimenta, in tutti i sensi, i bisogni primari delle persone.

Ma i numeri non dicono tutto. Perché, oltre il bisogno, ci sono una condivisione ed una generosità che lasciano il segno: «Nella nostra lista degli alimenti - ha proseguito De Marchi - abbiamo caparbiamente tenuto il ed il caffè. In questo modo offriamo un'occasione in più alle persone che aiutiamo e le invogliamo a scambiare quattro chiacchiere. Non sono alimenti di prima necessità, ma rappresentano un'opportunità di compagnia e condivisione, perché il bisogno non è soltanto alimentare».

#Backstage ha raccontato come i volontari (oltre 300) preparano e distribuiscono gratuitamente i pacchi alle famiglie in stato di necessità, «ognuno con degli accorgimenti da seguire e delle schede di preparazione da rispettare». Per “servire” con attenzione, diligenza e il meglio possibile.

Cultura della gratuità e del dono che l'associazione Pane di San Martino sperimenta nella settimana del “Donacibo”, attraverso le scuole, e mensilmente grazie al supporto delle “famiglie solidali” che aiutano, con la loro spesa, a fornire alimenti ai nuclei che la Onlus segue nel territorio della Valle Olona, di Busto e dell'Alto Milanese. «Non mancano mai. E se quel determinato giorno non possono consegnare, fanno in modo di avvisarci per trovare un'alternativa». Perché la vicinanza e la buona volontà delle persone non sono quantificabili, rappresentano una “ricchezza” a prescindere per il Pane di San Martino. E la solidarietà è più viva e reale di qualsiasi numero.

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Alessio Murace

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