Il racconto nasce da una disquisizione col Giusepèn: "mèn u cugnussu 'l to nonu". Da lì parte tutta la narrazione, coi vari eventi. Quindi, devo ricorrere al.... calendario, per stabilire i fatti e le inevitabili conseguenze. Non prima d'avere detto che noi Marcora sia i "farasciti".
Marcora Pasquale (mio nonno) nacque nel 1875 e morì nel 1939 - "morosava" (come si diceva allora) la splendida ragazza di nome Luigia Azzimonti (1879-1943), quindi, entrambi morirono a 64 anni di età. La "ragazza" era una "particulàr" (famiglia nobile) e lavorava "sui telàr" (telai), quindi, in Tessitura. Pasquale faceva il fuochista "in dùl Mugiòni" (Stamperia Pozzi). Giusepèn si intromette per dire "ul to nonu l'èa da San Michè; a to nona, da San Giuàn" e aggiunge (lo scrivo subito "tradotto" - una sera al bravo Pasquale, quelli di San Giovanni tesero un agguato. Lo redarguirono, lo picchiarono e pure lo minacciarono. Quale "colpa" aveva commesso? lo scoprite nella risposta/proposta/minaccia "va a prendere moglie nel tuo rione (San Michele) e non in San Giovanni" e da buon Marcora, l'uomo cocciuto e testardo ...continuò a filare con la sua dolcissima Luigia. Lui viveva al di sopra dei soprusi e delle minacce!
Successe tuttavia che alla Luigia capitò un "inconveniente": durante la lavorazione, la navetta impazzita (navetta è quell'attrezzo che porta il filo da una parte all'altra della trama e compone la pezza) uscì dal suo binario e andò a colpire Luigia proprio nell'occhio sinistro. Fu una tragedia nel vero senso della parola. Tanto che, Luigia, dopo le opportune cure, si rivolse al suo Pasquale con un laconico "mò t'e me oei pù" (ora non mi vuoi più) e, senza troppi preamboli, Pasqualeau (alla francese ...importato a noi dai Liguri) le rispose "dighi al to pà da preparò i carti....cha ma spusam" (informa tuo padre di preparare i documenti che ci sposiamo).
Così fecero: nel 1897 si sposarono -Pasquale 22 anni e Luigia 18 con ....autorizzazione firmata del suo papà. Nel 1898 nacque la zia Pinèn (Giuseppa Marcora) - nel 1899 lo zio Andrea e l'anno seguente ...un altro zio 'Ndrèen (Andrea) ...il primo Andrea era morto - nel 1903 la zia Maria (che tutti conoscevano come la zia Maria da Legnàn, per il fatto che lei si era maritata col Bustocco zio Ernesto, a cui venne affidata la gestione del casello ferroviario di Legnano, per cui, per individuare la zia Maria occorreva metterci anche un complemento di specificazione - 1904 zio Tugnen (Antonio) che fece il militare a Pola ....allora italiana e oggi della Croazia - 1911 lo zio Giannino (dato per disperso in guerra e ....arrivato a casa dopo un pecorso a piedi e con mezzi di fortuna, dall'Albania a Busto Arsizio (sic)....pesava 39 kg (sic) e mio padre lo ospitò da noi - 1912 mio padre Angelo, per tutti "ùl 'Ngiuletu ùl campasceau" per via del latte che nonna non aveva più e che gli dava "a Campasceua"- da notare che sia lo zio Giannino zia papà avevano un gemello a testa....loro non hanno retto alla vita - 1916 zia Teresa - 1920 zia Angioletta.
Di tutti potrei scrivere un "cinema". Non posso ora trascurare le "mani d'oro" di zia Teresa che faceva la sarta e col ricamo....non aveva avversarie ....era come .... Luis Hamilton in F1 - la zia Angioletta, invece è andata sposa dello zio Enea Limido, emigrato in Francia come sguattero che aveva promesso alla sua Angioletta, "candu u fèi i parpai (dane, soldi) t'à spusu).
Così fece....lo zio Enea era passato da un Restaurant (l'ho scritto alla francese) a un altro. Era a servizio di un cuoco che spesse volte era ....ubriaco. Una sera, Enea aveva preparato il suo menù e a un tratto, l'Albergatore gli disse che "in sala c'è un signore che vorrebbe parlarti". Lo zio si fece avanti e si sentì dire...."vuole venire a lavorare a Montecarlo, dai Ranieri?" Disse poi, lo zio Enea che nemmeno seppe leggere il contratto....firmò e basta. Fece 12 anni in cucina di casa Ranieri, con preziosa trafila lavorativa poi....tornò dalla sua Angioletta. Si sposarono e generarono tre figli. Lo zio aperse il Bar Trattoria dell'Angelo e io da ragazzo ci facevo il cameriere. Un giorno arrivò il postino con un pacco. Lo zio aperse l'involucro e lo vidi commuoversi. Mi mostrò il contenuto: era la foto di nozze di Grace Kelly col Principe Ranieri di Monaco. Sul retro della foto, una dedica "al mio fido capocuoco Enea Limido per i suoi brillanti 12 anni in Casa Ranieri". Giusepèn , ancora una volta, si commuove. Mi commuovo pure io, per i tanti insegnamenti che mi ha fornito lo zio Enea, con la sua ...parola d'ordine...."comportati sempre coi dovuti modi ...in qualsiasi circostanza".




