Storie - 19 maggio 2021, 09:55

Dall'Australia alla Valceresio, l'avventura imprenditoriale di quattro ragazzi che producono un tè speciale a Induno Olona

Si tratta della kombucha, un gustoso tè fermentato e ricco di proprietà benefiche che Mattia Baggiani ha scoperto a Sydney e che con tre amici Simone, Battista e Gabriele ha importato in Italia, dando vita a "Mia Kombucha"

Dall'Australia alla Valceresio, l'avventura imprenditoriale di quattro ragazzi che producono un tè speciale a Induno Olona

Non è una novità scoprire che in provincia di Varese il genio imprenditoriale e la voglia e il saper fare siano sempre vivi, ma la storia che arriva dalla Valceresio e in particolare da Induno Olona è davvero curiosa e da scoprire. 

Quattro ragazzi trentenni della provincia di Varese, Mattia Baggiani, Simone, Battista e Gabriele si sono messi a produrre kombucha sul nostro territorio, proprio a Induno Olona, terra nota, a proposito di bevande, per la produzione di una nota birra. La kombucha è infatti qualcosa che si beve e più precisamente un tipo particolare di tè, che arriva dall'altra parte del mondo.

«Tutto nasce da un mio viaggio da Induno a Sydney in Australia, andata e ritorno - racconta Mattia - è lì che ha scoperto una bevanda frizzante e naturale da cui non sono più riuscito a separarmi. Sì, perché la kombucha (o il kombucha) non è solo un semplice tè fermentato, è una cultura. È godersi il lato naturale della vita un sorso alla volta. Sia perché per produrla ci vogliono tempo e passione, sia perché è una bevanda ricca di proprietà benefiche per l’organismo». Ritornato in Valceresio, Mattia inizia a cimentarsi nella fermentazione della kombucha a Induno Olona. Lo fa grazie all’aiuto e al coraggio di Simone, all’intraprendenza e alla visione di Battista e alla sana follia di Gabriele. Da questo mix di amici e di competenze diverse nasce Mia kombucha: viva, autentica, naturale.  

«In Mia produciamo kombucha con ingredienti 100% naturali e selezionati - prosegue il giovane imprenditore - acqua filtrata, due tipologie di tè biologico (tè verde Gunpowder e tè nero Rukeri), zucchero di canna biologico (quasi tutto consumato durante il processo) e, ovviamente, le colture vive di kombucha per la fermentazione. Si tratta di batteri e lieviti “amici”, buoni per l’organismo perché ricchi di probiotici naturali che aiutano la digestione e a mantenere l’equilibrio dell’intestino. Inoltre, la kombucha contiene acidi organici, antiossidanti e vitamine. Un sorso frizzante e dissetante di benessere».

Ma che gusto ha la kombucha? «La versione Original è kombucha completamente al naturale e descrivere a parole il mix di aromi e frizzantezza che sprigiona è difficile - spiega Mattia - molto più facile cercare su internet “kombucha girl” e gustarsi le reazioni della ragazza che l’ha provata per la prima volta ed è diventata un meme vivente. Gli altri gusti sono Zenzero, Limone e Lampone (tutti prodotti con succhi bio). Tutte le lattine di Mia sono da tenere in frigo, per mantenere intatte le loro qualità e per gustarle freschissime. Magari in una giornata di sole, rilassati in mezzo a un prato. O dopo una massacrante salita in bici. Oppure accompagnata semplicemente dalla voglia di farsi sorprendere dal gusto naturale, frizzante e inaspettato della kombucha». 

I quattro imprenditori hanno ovviamente puntato molto sui social per far conoscere la loro impresa: https://miakombucha.com/https://www.instagram.com/mia_kombucha/

M. Fon.

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