Economia - 26 marzo 2021, 15:23

L'industria varesina premia gli studenti di terza media e sostiene la didattica a distanza

Si è svolta stamattina, online, la cerimonia di premiazione del PmiDay, storica iniziativa di Univa per avvicinare studenti e imprese: raccolti 17.900 euro a supporto della Dad. Premiati 4 istituti: il Crespi di Busto, l'Alighieri di Gemonio, il Salvo D'Acquisto di Lonate Ceppino e l'Anna Frank di Varese

L'industria varesina premia gli studenti di terza media e sostiene la didattica a distanza

"Se fossi pessimista non continuerei a fare quello che sto facendo"; questa celebre frase del fondatore della Ignis, il cumenda Giovanni Borghi, riassume alla perfezione lo spirito del progetto del PmiDay, la manifestazione di Univa di orientamento allo studio, organizzata dal Comitato per la Piccola Industria dell'Unione degli Industriali della provincia di Varese. 

Un'edizione segnata ancora una volta dall'emergenza sanitaria che non ha permesso le visite in presenza nelle aziende partecipanti ma solo quelle virtuali, così come si è svolta in streaming, questa mattina, la consueta cerimonia di premiazione di studenti e istituti che hanno preso parte all'edizione 2020 che ha voluto mettere in campo la responsabilità sociale d'impresa a supporto della didattica a distanza nelle scuole medie della provincia di Varese, raccogliendo fondi per 17.900 euro. 

Durante il mese di novembre oltre 4.000 studenti di terza media si sono collegati online a sei tour virtuali aziendali, attraverso filmati realizzati dalle telecamere di Univa, per scoprire e per conoscere il mondo del lavoro. Successivamente, la Piccola Industria di Univa ha chiesto ai ragazzi di partecipare ad un concorso: realizzare un elaborato per interpretare il tema della resilienza. Sono state 18 le scuole che hanno raccolto il guanto di sfida, inviando decine di elaborati, sotto forma di articoli, poesie, disegni e infografiche. Tra i lavori ricevuti solo quattro sono stati scelti come i migliori da una giuria interna del comitato organizzatore del Pmiday e sono stati premiati questa mattina durante la cerimonia, svolta in modalità webinar. 

Ecco l’elenco delle scuole vincitrici, premiate anche alla presenza (digitale) di Giuseppe Carcano, dirigente Ufficio Scolastico Territoriale, e di Mattia Premazzi, consigliere provinciale: Scuola Secondaria Crespi di Busto Arsizio (Studente: Ettore Crespi), Scuola Secondaria "D. Alighieri" di Gemonio (Studentesse Aurora e Marta Sartorio), Scuola Secondaria "S. D'Acquisto" di Lonate Ceppino (Studentessa: Giorgia Telch), Scuola Secondaria "Anna FranK" di Varese (Classe 3^ B).

«Il PmiDay non è solo una lezione di come si fa impresa o parlare ai giovani - ha sottolineato Roberto Grassi, presidente di Univa - è un modo per ascoltarli e comprendere la loro visione del mondo; gli elaborati arrivati sono uno sguardo nuovo su questo momento difficile che stiamo vivendo, che testimoniano voglia di rinascita e di guardare al futuro. Siamo convinti di essere sulla strada giusta perché il capitale umano deve essere il primo investimento». «L’undicesima edizione del progetto è stata ricca di attività - afferma Giancarlo Saporiti, presidente del Comitato per la Piccola Industria varesina - il risultato del lavoro che hanno svolto per il concorso è stato sorprendente. I testi ricevuti sono stati originali, creativi e pertinenti nel contenuto». Un ruolo chiave è stato svolto, però, anche dalle imprese. Non solo le 6 che hanno aperto i propri cancelli alle visite virtuali delle scolaresche. Una ventina di aziende, infatti, hanno aderito alla contestuale raccolta fondi, lanciata in quei giorni di novembre, dalla Piccola Industria di Univa, per supportare le scuole nell’acquisto di device al servizio della didattica a distanza. Sono state 19 le realtà che hanno donato risorse per un totale di 17.900 euro. «Cifra - spiega Saporiti - che è stata destinata all’acquisto di strumenti informatici come premio di partecipazione per le 18 scuole che hanno inviato almeno un elaborato. A questi si sono poi aggiunti i premi al merito alle classi o agli studenti autori dei quattro migliori lavori selezionati». 

«Educare significa introdurre alla realtà - ha detto Carcano - in questa direzione va il poter toccare con mano la realtà imprenditoriale della provincia di Varese che è eccezionale; è importante poter contare sulle risorse informatiche che saranno utilizzate anche quando la Dad sarà riassorbita». «Il Pmi Day è una porta aperta verso il mondo del lavoro - ha sottolineato Premazzi - la chiave del successo di un'azienda è anche quella di avere lavoratori contenti e realizzati; da questi elaborati sulla resilienza, abbiamo visto che i nostri giovani sono già ripartiti». 

 

 

Matteo Fontana

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