Ancora poche ore e la campagna vaccinale contro il Coronavirus, dopo la fase dedicata a personale sanitario e ospiti delle Rsa, potrà entrare nel vivo con le somministrazioni che inizieranno a essere distribuite per fascia d'età alla popolazione. Si parte, come è noto, con gli over 80 che da domani potranno prenotarsi e da giovedì 18 febbraio ricevere la prima dose.
A partire da lunedì 15 febbraio quindi le cittadine e i cittadini dagli 80 anni in su potranno comunicare al proprio medico o in farmacia la volontà ad essere vaccinate. Sarà sufficiente avere con sé la tessera sanitaria, un numero di cellulare o telefono fisso.
In alternativa, sarà possibile manifestare la propria adesione attraverso la piattaforma online dedicata alla campagna vaccinazionicovid.servizirl.it anche attraverso il supporto di un familiare. In seguito all'adesione il cittadino riceverà, telefonicamente o tramite sms, l'appuntamento per la somministrazione.
Da ieri pomeriggio è inoltre attivo il numero verde gratuito 800.89.45.45 per ricevere tutte le informazioni sulla campagna vaccinale. A metterlo a disposizione è stata Regione Lombardia, che ha anche attivato una pagina web informativa (leggi QUI) dove si possono trovare anche le Faq con le risposte alle domande più comuni.
In provincia di Varese gli anziani che rientrano in questa categoria sono quasi 90mila in totale: di questi circa 47mila nell'area coperta dall'Asst Sette Laghi (ospedali di Varese, Luino, Tradate, Angera e Cittiglio), 40mila in quello dell'Asst Valle Olona (Busto, Gallarate, Somma e Saronno). A Varese città invece sono circa 11mila. In totale in Lombardia saranno 726mila gli over 80 che potranno richiedere il vaccino.
Le vaccinazioni si svolgeranno negli ospedali o nelle strutture ambulatoriali messe a disposizioni delle Asst del territorio. Come ha reso noto Ats Insubria si vuole garantire la massima sicurezza e assistenza necessaria. A Varese, ad esempio, le somministrazioni saranno effettuate nel padiglione di viale Borri dove si contano nei prossimi giorni di eseguire circa mille vaccinazioni al giorno, comprese quelle del personale sanitario (la "Fase 1bis" ancora in corso).
Faranno eccezione gli anziani allettati, impossibilitati quindi a uscire di casa. Per loro la vaccinazione avverrà a domicilio attraverso le fiale del vaccino Moderna, più gestibile: coloro che rientrano in questa categoria saranno raggiunti direttamente al domicilio attraverso l'impiego di Usca, medici di famiglia, protezione civile o dell'Esercito.
Gli appuntamenti per la somministrazione saranno fissati e comunicati in base alle dosi di vaccino che la struttura del Commissario Arcuri metterà a disposizione per le persone che rientrano in questa categoria, denominata "Fase 1ter". Questo metodo garantirà la seconda dose nei tempi previsti a tutti coloro che avranno ricevuto la prima. Al momento i vaccini a disposizione per gli anziani sono quelli di Pfizer e Moderna e secondo le previsioni di consegna si ipotizza di poter concludere la prima dose entro la settimana del 29 marzo.
Il cronoprogramma, proprio in considerazione della consegna delle dosi, prevede per gli over 80 i seguenti step: da giovedì 18 febbraio 18.000 somministrazioni; dal 22 febbraio 54.000; dal 1 marzo, 108.000; dall'8 marzo 138.00; dal 15 marzo, 138.000; dal 22 marzo, 138.000; dal 29 marzo, 132.000. Dopo un intervallo di 21 giorni inizierà la somministrazione della seconda dose.
«Oggi più che mai - hanno ribadito nei giorni scorsi il governatore lombardo Attilio Fontana e l'assessore al Welfare Letizia Moratti - serve il contributo di tutti per affrontare, con successo, questa fase di transizione e riscossa. Più persone si vaccineranno, maggiore sarà la nostra capacità di combattere il Covid. La vostra adesione è fondamentale per la salute di tutti. Più siamo, prima vinciamo».




