Laghi - 06 novembre 2026, 14:39

Carabinieri, presentato il calendario dell’Arma. Il colonnello De Vico: «Simbolo di un legame indissolubile con i cittadini»

Presentato questa mattina al comando provinciale di via Saffi a Varese il tradizionale calendario che racconta il lavoro quotidiano dell’Arma: «Semplice nelle immagini, ma evocativo ed emblematico dell’operato quotidiano che i carabinieri svolgono su tutto territorio»

Il colonnello Alessandro De Vico con una copia del calendario 2027 dell'Arma

«Un calendario semplice nelle immagini, ma evocativo ed emblematico dell'operato quotidiano dei carabinieri nell'assorbimento dei compiti istituzionali». Il colonnello Alessandro De Vico, comandante provinciale dei carabinieri di Varese, ha definito così il tradizionale calendario dell'Arma, presentato questa mattina al Comando di via Saffi a Varese in contemporanea con l'evento nazionale a Roma. 

Un calendario, che come sempre, accompagnerà il 2027 con splendide immagini , ripercorrendo reparti e sezioni dei carabinieri e raccontando, giorno per giorno, il lavoro che tutti i giorni compie a favore della cittadinanza chi indossa la divisa. Una vicinanza alla popolazione ben rappresentata anche dal nome scelto per questa edizione:  "Gli sguardi che proteggono". Poche parole per sottolineare elementi il rapporto tra i carabinieri e i cittadini.

«Questo calendario è fortemente evocativo - ha commentato il colonnello De Vico - attraverso delle immagini che ripercorrono tutte le specialità dell'Arma dei carabinieri e il lavoro che quotidianamente svolgiamo nei confronti della popolazione. Attraverso le immagini, e i commenti di giornalisti di fama come Aldo Cazzullo, Bruno Vespa e Ferruccio De Bortoli, si percepisce chiaramente il legame indissolubile che ormai si è creato fra l'Arma dei carabinieri e la cittadinanza italiana dopo oltre duecento anni di storia».

«Mi ha particolarmente colpito - ha aggiunto il comandante provinciale - una frase di Aldo Cazzullo che ha ricordato l'omelia del cardinal Luini in occasione dei funerali dei carabinieri di Nassiriya che vi cito testualmente: "Non odieremo i terroristi, ma non fuggiremo davanti a loro, anzi li contrasteremo. Ecco, in questa frase c'è molto di come i carabinieri affrontano il loro servizio giornalmente».  

Il calendario dell'Arma, come detto, è stato presentato a livello nazionale questa mattina a Roma: l'iniziativa editoriale, giunta alla sua 94esima edizione, supera ormai il milione di copie ed è tradotta in otto lingue straniere oltre che in sardo e friulano. Il tema scelto per il 2027 è "Gli sguardi che proteggono", un racconto incentrato non sulla dimostrazione di forza ma sulla presenza rassicurante e sulla dedizione silenziosa a presidio della collettività. La narrazione per immagini è affidata agli scatti del fotografo Franco Cappellari, che ha immortalato i volti e gli occhi dei militari in dodici reparti e comparti di specialità dell’Arma. 

A commentare le tavole, le firme del giornalismo italiano: la prefazione è a cura di Aldo Cazzullo, che ripercorre l’ultimo mezzo secolo di storia repubblicana tra lotta al terrorismo, criminalità organizzata e il sacrificio di Nassiriya, mentre i testi dei singoli mesi sono redatti da Ferruccio De Bortoli e Bruno Vespa per raccontare le articolazioni territoriali, il radiomobile, le unità cinofile, i reparti a cavallo, i Forestali, il GIS, il RIS e la tutela di arte e lavoro. 

L'evento segna anche il debutto delle altre opere editoriali dell'Arma, caratterizzate da una marcata impronta di solidarietà. L'Agenda 2027, realizzata in collaborazione con la trasmissione "Belve" e Francesca Fagnani, devolverà parte del ricavato all'Ospedale Pediatrico Bambino Gesù di Roma per la ricerca sulle terapie con cellule Car-T per i bambini affetti da leucemia mieloide acuta. Il Calendario da tavolo, dedicato al Servizio Radiomobile, sosterrà l’Opera Nazionale di Assistenza per gli Orfani dei Militari dell’Arma mentre parte dei proventi del Planner da tavolo andranno all'Ospedale Pediatrico Santobono Pausilipon di Napoli. 

B. Mel.