Busto Arsizio - 06 novembre 2026, 07:14

La triste notizia scuote Busto. È morto l’ex sindaco Gigi Farioli

Aveva 70 anni, oltre quaranta dei quali trascorsi a Palazzo Gilardoni ricoprendo diversi incarichi. Fu soprattutto primo cittadino per due mandati, dal 2006 al 2016. Era stato anche capogruppo di Forza Italia in Consiglio regionale. Innamorato della sua città, per lui “caput mundi”, è stato un sindaco iconico, capace di ispirare simpatia anche in chi era distante dalle sue idee politiche

È morto nella notte tra giovedì e venerdì l’ex sindaco di Busto Arsizio Gigi Farioli. Aveva 70 anni, oltre quaranta dei quali trascorsi a Palazzo Gilardoni ricoprendo diversi incarichi.
Consigliere comunale, assessore e soprattutto primo cittadino per due mandati, dal 2006 al 2016.

Appassionato di politica fin dai tempi del liceo classico, negli anni Ottanta venne eletto nell’assise cittadina con il Partito Liberale Italiano.
Aderirà poi a Forza Italia subito dopo la fondazione del partito da parte di Silvio Berlusconi nel 1994. Tra il 1995 e il 2005 è consigliere regionale, ricoprendo anche il ruolo di capogruppo degli azzurri a Palazzo Pirelli.

Quando dovrà scegliere se proseguire l’esperienza in Regione oppure guidare la sua città, opterà per la seconda opzione. D’altra parte, Gigi Farioli, originario del quartiere di Sacconago, era autenticamente innamorato di Busto. Per lui, caput mundi.
Ha interpretato il ruolo con una passione che talvolta sfociava nell’esuberanza. Ad esempio quando sugli spalti sosteneva le squadre cittadine, Pro Patria e Uyba. Appassionatissimo di sport, in gioventù era anche stato un discreto giocatore di pallavolo.
Di certo è stato un sindaco iconico, con le sue massime, i latinismi, un eloquio che lo faceva svettare rispetto a molti colleghi. Non avrebbe sfigurato nei palazzi del Parlamento romani, un’esperienza che non ha avuto l’opportunità di vivere.

Ma era amato anche dalle persone più semplici, conquistate dalle sue verve e semplicità, che lo avevano reso popolare anche oltre i confini bustocchi. Era capace di ispirare simpatia anche in chi era distante dalle sue idee politiche.
In tanti ricorderanno quando, durante le feste nei vari rioni cittadini, non si sottraeva quando c’era l’occasione di intonare qualche canzone al microfono. «Sono stati i dieci anni più belli della mia vita»: così raccontava l’esperienza da primo cittadino.

Dopo cinque anni da semplice consigliere e poi assessore all’Istruzione, alle elezioni del 2021 decise di sganciarsi dalla coalizione di centrodestra, ricandidandosi a sindaco con una coalizione sostenuta da liste civiche e da Italia Viva, Azione, Popolo della Famiglia. Ottenne un positivo 15 per cento: Forza Italia non lo seguì e Farioli decise di autosospendersi.

Nel 2025 ha riabbracciato formalmente il partito, di cui ora era consigliere comunale. Nel mezzo, una candidatura alle elezioni regionali lombarde del 2023 nella lista Azione-Italia Viva a sostegno di Letizia Moratti. Mancò il ritorno al Pirellone per pochi voti.
Negli ultimi tempi aveva dovuto abbandonare l’impegno in assise per motivi di salute. A più riprese il sindaco Emanuele Antonelli e i colleghi gli avevano mandato messaggi di vicinanza e incoraggiamento.
Nelle scorse ore le sue condizioni si sono aggravate e questa notte si è spento all’ospedale di Busto, la sua amata città.

Il funerale di Gigi Farioli verrà celebrato domani, sabato 7 novembre, alle ore 15.30 nella basilica di San Giovanni. 

Riccardo Canetta